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La gestione dei contenuti di questo sito web e' a cura di Antonio Deliso

 

E' tempo di fermarsi a riflettere.

"Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre! ..." (dal libro del profeta Geremia capitolo 6 verso 16)

Come al tempo del profeta Geremia, è diffusa l'idea, anche oggi, di poter  sostituire la vera obbedienza e la genuina adorazione  verso il Creatore, con atti esteriori, riti religiosi, azioni e comportamenti formali, quanto ipocriti, che non scaturiscono da una sincera volontà di obbedire a Dio, ma dal voler affermare la superiorità ed il diritto, da parte di singoli o di gruppi, di prevalere sui propri simili, ad ogni costo, spesso nel nome di Dio, in cui si dice di credere.

E' un pò la solita canzone che si ripete.

Ma, fare i furbi con Dio,  non si può proprio!  Non serve e non funziona!

All'inizio di un nuovo anno,  soprattutto dopo quello che il mondo intero ha registrato nel 2009, che sarà certamente ricordato come l'anno della più profonda crisi economica da 60 anni a questa parte, che ha comportato la perdita di milioni e milioni di posti di lavoro, fallimenti di banche negli U.S.A., chiusura di fabbriche, terremoti, allagamenti, disastri di vario genere.... bisogna necessariamente fermarsi e riflettere...finchè c'è tempo.

Non  si tratta di  fare i soliti buoni propositi, di esprimere desideri, un pò astrattamente e superficialmente, di promettere  e promettersi , senza una vera volontà di mantenere fede agli impegni!

Come si può, nella condizione in cui viviamo, in mezzo a questa confusione,  non avvertire il desiderio di piegare le proprie ginocchia davanti a Dio e chiedergli di essere illuminati per poterlo seguire come si conviene al Re dei re e Signore dei signori?

Lo sappiamo, la maggioranza preferisce interrogarsi su come sarà l'anno 2010, consultando maghi ed altri pseudo studiosi, che formulano previsioni astrologiche ed oroscopi, millantando capacità di prevedere e predire il futuro, senza alcun fondamento.

Ingannano e condizionano milioni di persone, spesso indifese e perciò molto vulnerabili dal punto di vista psicologico.

E noi?  Non possiamo fare altro che chiedere al Signore di illuminarci, essendo disposti ad obbedire ed impegnarci seriamente per svolgere coraggiosamente e generosamente il ruolo di testimoni e  sentinelle al servizio del Signore.

Intanto la cronaca ha riportato  la nostra attenzione su: sprechi scandalosi, imbrogli e frodi alimentari con tonnellate di pesce destinato ai cenoni  di capodanno, andato a male o addirittura tossico;  panico seminato da terroristi in nome di un dio del terrore;   inquinamento del mare e dell'aria,  guerre, vecchie  e nuove.

Per non parlare degli  scandali, della corruzione e del degrado morale, della perdita di valori, delle nuove fasce sociali che si sono impoverite e che non riescono ad arrivare a fine mese, con pensioni miserabili, mentre i soliti furbetti si arricchiscono sempre più, eccetera...eccetera.

Che dire?

Non abbiamo parole e non possiamo fare altro che accettare l'invito che viene dal Signore, fermandoci, informandoci, cercando di capire per quale via conviene incamminarci.

A proposito di via, noi ne abbiamo trovato una che possiamo indicare a tutti coloro che ci domandano cosa fare per trovare riposo e pace, per conoscere il vero Dio.

Gesù è la Via, la Verità e la Vita; così è scritto nel Vangelo e questo è quanto è stato sufficiente a farci camminare nel sentiero della serenità e della pace, fino ad oggi.

Questo è ciò che può servire anche a tutti coloro che cercano di sottrarsi a questo andazzo che sta portando l'umanità verso il baratro.

Terremoti ed inondazioni

 

 

Concludendo, rivolgiamo, all'inizio di questo nuovo anno,  un invito a non sottovalutare il pressante richiamo che ci viene dalla Bibbia, che è indirizzato a tutti: bianchi, neri, gialli e rossi ed  a tutti coloro che si ritengono a posto ma che, nella pratica quotidiana, si comportano come miscredenti che ignorano la Verità.

Tutti, dobbiamo riflettere! Piegare le nostre ginocchia e ...pregare!

 Antonio Deliso

Sereno

 

"Oggi, se udite la Sua Voce, non indurite il vostro cuore..."

 

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Finchè si può dire oggi
Si può imparare ad essere giovani?

Un vecchio detto popolare afferma che “ad essere giovani si impara da vecchi”; per contro, guardandoti intorno, capita di far caso al fatto  che tanta gioventù pare essere invecchiata precocemente.

Può accadere che ti sorprendi a riflettere sul tempo trascorso e su tutto quello che avresti voluto realizzare  e che consideravi importante, ma che non hai potuto ottenere … per ragioni di tempo.

Tic … tac … tic … tac … il tempo scorre inesorabilmente, non si ferma, tutto passa; ad un certo punto, ti accorgi che ogni attimo è prezioso.

Comprendi, allora, che non è più il caso di perderti in chiacchiere, passare il tempo a fare cose che, in fondo non servono più, perché, in realtà, non sono importanti, mentre ti hanno rubato spazio per impegnarti in ciò che conta veramente.

Sì, può sembrare banale fare certe riflessioni ad una certa età. 

Qualche esempio?

Come sono cambiati i tempi!  Come è cambiato il mondo intorno a te! Come sei cambiato pure tu!

Ti accorgi immediatamente, però,  che qualcosa che hai sperimentato personalmente è rimasto; ha conservato intatto il suo valore, che, anzi, ti sembra pure cresciuto enormemente.

Pensi a quello che sei diventato ed al rapporto con la Parola della Vita, che continua a costituire il cibo quotidiano che non si è deteriorato, non ha perduto il suo sapore; anzi, nel tempo, continua  a produrre frutti sempre più sostanziosi.

Ti vengono in mente le parole che hai letto tanto tempo fa e che ora acquistano più senso e sostanza:

Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sí, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4).

Sì …  è vero …  hai una valigia piena di ricordi, memoria  di tempo trascorso in attività inutili che ti hanno distolto dal guardare diritto, avanti a te, a ciò che veramente (ora lo hai capito, finalmente) ha valore.

Allora, pensi : Ah, se si potesse ricominciare daccapo!

In passato questo genere di considerazioni avrebbero causato una vera  e propria crisi;  ma tu, lo  sai, sei uscito per sempre dalla crisi, ferito, con tracce profonde nell’anima, ma vivo.

Per questo sai che non puoi più sprecare  tempo; bisogna rimanere concentrati  e guardare avanti.

Ricominciare da capo …  ogni giorno, perché hai imparato, finalmente, ad essere giovane, notificando al Signore il tuo bisogno di aiuto per essere guidato, per dare più sapore e sostanza alla vita; quella che ti sta davanti, che ora ti sembra davvero meravigliosa e che ti fa desiderare di dirlo a tutti, amici, conoscenti e parenti.

E mentre vivi e cammini, realizzi che non sei solo, il Signore risponde e … ti addolcisce l’anima.

A.D.

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (seconda parte)

Riprendiamo la nostra riflessione su questo episodio narrato nell’evangelo di Matteo. Spero abbiate avuto il tempo di rileggerne il resoconto  e chissà, (non è mai troppo tardi, finché si può dire oggi, tanto per restare nel tema di questa rubrica) per qualcuno, di leggere per la prima volta.

A questo proposito desidero comunicare a quanti fossero sprovvisti di un Nuovo Testamento, di farcene richiesta, attraverso i nostri recapiti; saremo felici di poterne donare una copia, che potrà rivelarsi un dono prezioso per il resto della vita.

Tutti, credo, sarete rimasti toccati da questo incontro tra  una mamma piena di affetto, una donna cananea, che sfida coraggiosamente le difficoltà, si fa largo e  riesce a giungere davanti a Colui della cui potenza aveva sentito parlare; il solo, riteneva, che avrebbe potuto operare una liberazione così istantanea, miracolosa, ed impossibile a qualsiasi uomo.

Possiamo ritenere che non avesse il minimo dubbio sul fatto che la sensibilità, la disponibilità e la misericordia del Maestro, Cristo Gesù, non “avrebbe potuto” resistere al suo disperato grido di aiuto.

Proprio no!

E’ certa che il cuore di Cristo Gesù  non si sarebbe sottratto a questa richiesta di intervento urgente.

Un episodio che ai più distratti  può apparire come un fastidioso incidente di percorso, inopportuno quanto imprevedibile, come un evento del tutto casuale; ma è chiaro: è il piano di Dio.

Quanti incontri tra Gesù e le donne appaiono casuali ed imprevisti?

Eppure sono lì, nel Vangelo, per almeno quattro ragioni importanti: scuotere le coscienze  da pregiudizi e da atteggiamenti e comportamenti ingiusti nei confronti delle donne, costituire una lezione per tutti gli uomini di ieri e di oggi, aprire uno spiraglio per chiunque desidera essere liberato dalle catene della malvagità, compresa la possessione demoniaca di un familiare ed anche, per noi oggi, vedere alimentata la fede e la speranza, quando siamo in difficoltà.

Mi sono rimaste in mente ed ancora risuonano in me quelle parole di Gesù: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.

Che bella lezione! Non vi pare?

E.D.

 

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (prima parte)

L’evangelo riporta tantissimi episodi che riguardano incontri ravvicinati del Signore, con uomini e donne in cerca di aiuto, in situazioni e circostanze sempre differenti, talvolta in presenza di un seguito formato da discepoli e folle che, a vario titolo, lo seguivano e gli si accalcavano intorno.

Non dico niente di nuovo se paragono i racconti di questi incontri a veri e propri quadri d’autore, tante sono le sfumature ed intense le emozioni che ci vengono trasmesse. Senza dimenticare la profondità del messaggio che ne riceviamo ogni volta, pur con il passare degli anni, trovandovi sempre nuovi dettagli che aprono spiragli di luce e di prospettive benedette per tutti.

Qualche sera fa ho riletto il racconto che l’evangelista  Matteo ci riporta dell’incontro di Gesù con una donna cananea, come erano definiti gli abitanti di quella regione, peraltro nota per il paganesimo.

Ancora una volta questo episodio mi ha "impressionato" per la decisa insistenza di questa donna, la fiducia che essa nutre sul risultato. Anche se, non può passare inosservata la sua umiltà, unita alla consapevolezza di trovarsi di fronte a Colui, la cui autorità avrebbe potuto  soddisfare  la sua richiesta di aiuto e liberazione per la figlia, nientemeno che tormentata da un demonio.

Non è vinta da un comune senso di  “amore per la propria privacy” e non prova alcuna vergogna nel confessare pubblicamente il bisogno di una potente liberazione per la sua figliuola; non tiene,  in alcun conto, il parere ed il giudizio di tutti i presenti a questa scena.

Ora, però, fermiamoci un momento a considerare una certa apparente disattenzione del Maestro, che pare non avere intenzione di rispondere, circondato da discepoli che, infastiditi da quella presenza, considerata, anche per ragioni etniche, estranea e non gradita, invitano Gesù ad allontanarla.

Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere; domani, a Dio piacendo, vedremo gli sviluppi. Intanto vi lascio un compito: rileggete questo episodio, narrato nell’evangelo di Matteo capitolo15 dal verso 21 al verso 28.

A domani.

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