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La gestione dei contenuti di questo sito web e' a cura di Antonio Deliso

 

Il VENTO SOFFIA ... ANCORA ?

Fino al traguardo, anzi, per la precisione, sino a quando non lo avremo superato, continueremo a dare il meglio, con le poche qualità che abbiamo ricevuto (grazie al Signore) e con i pochi mezzi e risorse di cui potremo disporre, senza scoraggiarci se la strada continua ad essere in salita, perché sentiamo che il vento soffia … ancora. Sì … il vento soffia ancora!

Il traguardo è vicino

 

Il vento soffia … Ancora?  …  Sì ancora!

Sono trascorsi quasi due anni dall’inizio di questo tentativo un po’ azzardato, di radioevangelobari.it, di provare a divulgare il Messaggio del Vangelo, oltre che attraverso la modulazione di frequenza della radio, anche nella rete Internet.

Dobbiamo onestamente ammettere che non avevamo minimamente previsto tanto interesse per una emittente, che, non essendo l’espressione di un partito politico o di una denominazione religiosa, senza sponsor commerciali, ma che si prefigge di essere al servizio di chi, forse stanco o deluso dalla faziosità, che spesso finisce per sommarsi alla banalità, di certi pseudo organi di informazione, è alla ricerca di contenuti che poco abbiano a che fare con quello che “passa il convento” e che finisce per subire l’influenza di quello che la maggioranza si è abituata a sentire.

Certo, lo sapevamo, tutte le volte che il bacino di utenza della nostra emissione in FM fa un passo avanti, come recentemente è avvenuto, insorgono interessi economici e non, appellandosi a regolamenti e leggi che li tutelano e che cercano di fermare questo piccolo progresso, ottenuto grazie agli sforzi economici ed all’impegno di semplici cittadini che hanno l’unico interesse di far sapere che Gesù non è il capo di una religione ma il Salvatore Vivente, che, oggi,  continua  a salvare, liberare, guarire, donando pace anche a chi si trova ad affrontare situazioni difficili.

Questa realtà così profonda spesso viene confusa con una teoria che placa la sete dell’anima (una specie di camomilla spirituale) di chi vi pone attenzione; invece, come possiamo testimoniare per esperienza personale, è quello che serve per dare senso alla vita e indurre, tra l'altro, i cittadini a vivere rispettando leggi ed autorità, che, a loro volta, se ascoltassero, diverrebbero anch’essi esempi di onestà e rettitudine.

Anche l’inspiegabile crescita di attenzione verso il nostro sito, così modesto nella forma e nei contenuti, ma che, come ci documentano i rapporti settimanali sul numero dei visitatori,  riceve mediamente  700 visitatori ogni mese, con punte che superano 1.000 visite/mese.

Dall’Italia al Sud e Nord Europa, dall’America del Nord al Sud America, dall’Africa all'Asia, questo interesse un po’  meraviglia anche noi, semplici “pecorelle” del gregge del Signore, mentre costituisce il carburante per continuare ad impegnarci con mezzi, così poveri, che scoraggerebbero chiunque non fosse animato da un incomprensibile senso di responsabilità unito al coraggio ed alla fiducia nell’aiuto da Alto, che fa soffiare il vento … ancora.

Pensandoci bene, in qualche modo riusciamo persino a vedere, proprio in queste difficoltà che non ci vincono, che stiamo servendo il Signore.

Certo, siamo preparati, abbiamo una certa esperienza, sappiamo molto bene che, giunti ad un certo punto, il Nemico si muove, azionando tutte quelle mosse che possano ostacolare, scoraggiare e fermare; è già successo in passato, perciò siamo preparati anche  a qualche cambiamento, pensando a poter utilizzare altri mezzi di divulgazione.

Quante difficoltà!

Da una parte le critiche per quello che facciamo, sul come lo facciamo, per le scelte responsabili  che siamo impegnati a  fare ogni giorno per attrarre l'attenzione al Messaggio che è al centro di ogni scelta.

A questo si somma l’isolamento di quei pochi che non si sono ancora arresi, nonostante le poche risorse disponibili e l’enormità del lavoro che, peraltro, sarebbe possibile produrre; ma uniti, insieme, evitando quel perdersi in tanti rivoletti, invece che confluire in un unico spazio comune, come un fiume in piena che, senza grandi sforzi, renderebbe visibile l’opera di una Chiesa in azione, pur con le differenze, degne del massimo rispetto, delle esperienze dei singoli.

A questo si aggiunge la burocrazia, gli interessi economici che muovono ed animano anche la radio in FM.

Recentemente abbiamo avuto modo di considerare il notevole sviluppo che importanti ed autorevolissime ricerche hanno messo in risalto circa la vitalità e la “presa” della  “vecchia radio”,  che dimostra vera capacità di raggiungere un vasto pubblico; è altrettanto interessante, inoltre lo sviluppo dell’interesse dei giovani, per quanto è possibile trovare navigando in Internet.

Vero è che, sia nel campo radiofonico ma soprattutto in internet, social network compresi, si può trovare tanta immondizia; questo aspetto, però, non ci può, né deve, impedire  di dedicare a questo servizio di divulgazione del Vangelo, tutta l’energia che ci resta, fino a quando non accada che il Nemico riesca a scoraggiare anche noi, anche se la vediamo un po’ difficile, visto che, all’orizzonte, vediamo già la bandiera a scacchi, segno che il traguardo, per noi, è molto vicino e non ci vogliamo fermare prima di averlo superato.

Può darsi che passi ancora un anno o qualcosa di più, o un giorno solo, non lo possiamo sapere; ma fino ad allora non molleremo, a meno che veniamo azzoppati o feriti o fermati e messi fuori gioco.

Fino ad allora continueremo a dare il meglio, con le poche qualità che abbiamo, grazie al Signore, e con i pochi mezzi e risorse di cui potremo disporre, senza scoraggiarci se la strada continua ad essere in salita, perché sentiamo che il vento soffia … ancora.

Sì … il vento soffia ... ancora!

                                                                                            A.D.

Azioni sul documento
Finchè si può dire oggi
Si può imparare ad essere giovani?

Un vecchio detto popolare afferma che “ad essere giovani si impara da vecchi”; per contro, guardandoti intorno, capita di far caso al fatto  che tanta gioventù pare essere invecchiata precocemente.

Può accadere che ti sorprendi a riflettere sul tempo trascorso e su tutto quello che avresti voluto realizzare  e che consideravi importante, ma che non hai potuto ottenere … per ragioni di tempo.

Tic … tac … tic … tac … il tempo scorre inesorabilmente, non si ferma, tutto passa; ad un certo punto, ti accorgi che ogni attimo è prezioso.

Comprendi, allora, che non è più il caso di perderti in chiacchiere, passare il tempo a fare cose che, in fondo non servono più, perché, in realtà, non sono importanti, mentre ti hanno rubato spazio per impegnarti in ciò che conta veramente.

Sì, può sembrare banale fare certe riflessioni ad una certa età. 

Qualche esempio?

Come sono cambiati i tempi!  Come è cambiato il mondo intorno a te! Come sei cambiato pure tu!

Ti accorgi immediatamente, però,  che qualcosa che hai sperimentato personalmente è rimasto; ha conservato intatto il suo valore, che, anzi, ti sembra pure cresciuto enormemente.

Pensi a quello che sei diventato ed al rapporto con la Parola della Vita, che continua a costituire il cibo quotidiano che non si è deteriorato, non ha perduto il suo sapore; anzi, nel tempo, continua  a produrre frutti sempre più sostanziosi.

Ti vengono in mente le parole che hai letto tanto tempo fa e che ora acquistano più senso e sostanza:

Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sí, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4).

Sì …  è vero …  hai una valigia piena di ricordi, memoria  di tempo trascorso in attività inutili che ti hanno distolto dal guardare diritto, avanti a te, a ciò che veramente (ora lo hai capito, finalmente) ha valore.

Allora, pensi : Ah, se si potesse ricominciare daccapo!

In passato questo genere di considerazioni avrebbero causato una vera  e propria crisi;  ma tu, lo  sai, sei uscito per sempre dalla crisi, ferito, con tracce profonde nell’anima, ma vivo.

Per questo sai che non puoi più sprecare  tempo; bisogna rimanere concentrati  e guardare avanti.

Ricominciare da capo …  ogni giorno, perché hai imparato, finalmente, ad essere giovane, notificando al Signore il tuo bisogno di aiuto per essere guidato, per dare più sapore e sostanza alla vita; quella che ti sta davanti, che ora ti sembra davvero meravigliosa e che ti fa desiderare di dirlo a tutti, amici, conoscenti e parenti.

E mentre vivi e cammini, realizzi che non sei solo, il Signore risponde e … ti addolcisce l’anima.

A.D.

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (seconda parte)

Riprendiamo la nostra riflessione su questo episodio narrato nell’evangelo di Matteo. Spero abbiate avuto il tempo di rileggerne il resoconto  e chissà, (non è mai troppo tardi, finché si può dire oggi, tanto per restare nel tema di questa rubrica) per qualcuno, di leggere per la prima volta.

A questo proposito desidero comunicare a quanti fossero sprovvisti di un Nuovo Testamento, di farcene richiesta, attraverso i nostri recapiti; saremo felici di poterne donare una copia, che potrà rivelarsi un dono prezioso per il resto della vita.

Tutti, credo, sarete rimasti toccati da questo incontro tra  una mamma piena di affetto, una donna cananea, che sfida coraggiosamente le difficoltà, si fa largo e  riesce a giungere davanti a Colui della cui potenza aveva sentito parlare; il solo, riteneva, che avrebbe potuto operare una liberazione così istantanea, miracolosa, ed impossibile a qualsiasi uomo.

Possiamo ritenere che non avesse il minimo dubbio sul fatto che la sensibilità, la disponibilità e la misericordia del Maestro, Cristo Gesù, non “avrebbe potuto” resistere al suo disperato grido di aiuto.

Proprio no!

E’ certa che il cuore di Cristo Gesù  non si sarebbe sottratto a questa richiesta di intervento urgente.

Un episodio che ai più distratti  può apparire come un fastidioso incidente di percorso, inopportuno quanto imprevedibile, come un evento del tutto casuale; ma è chiaro: è il piano di Dio.

Quanti incontri tra Gesù e le donne appaiono casuali ed imprevisti?

Eppure sono lì, nel Vangelo, per almeno quattro ragioni importanti: scuotere le coscienze  da pregiudizi e da atteggiamenti e comportamenti ingiusti nei confronti delle donne, costituire una lezione per tutti gli uomini di ieri e di oggi, aprire uno spiraglio per chiunque desidera essere liberato dalle catene della malvagità, compresa la possessione demoniaca di un familiare ed anche, per noi oggi, vedere alimentata la fede e la speranza, quando siamo in difficoltà.

Mi sono rimaste in mente ed ancora risuonano in me quelle parole di Gesù: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.

Che bella lezione! Non vi pare?

E.D.

 

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (prima parte)

L’evangelo riporta tantissimi episodi che riguardano incontri ravvicinati del Signore, con uomini e donne in cerca di aiuto, in situazioni e circostanze sempre differenti, talvolta in presenza di un seguito formato da discepoli e folle che, a vario titolo, lo seguivano e gli si accalcavano intorno.

Non dico niente di nuovo se paragono i racconti di questi incontri a veri e propri quadri d’autore, tante sono le sfumature ed intense le emozioni che ci vengono trasmesse. Senza dimenticare la profondità del messaggio che ne riceviamo ogni volta, pur con il passare degli anni, trovandovi sempre nuovi dettagli che aprono spiragli di luce e di prospettive benedette per tutti.

Qualche sera fa ho riletto il racconto che l’evangelista  Matteo ci riporta dell’incontro di Gesù con una donna cananea, come erano definiti gli abitanti di quella regione, peraltro nota per il paganesimo.

Ancora una volta questo episodio mi ha "impressionato" per la decisa insistenza di questa donna, la fiducia che essa nutre sul risultato. Anche se, non può passare inosservata la sua umiltà, unita alla consapevolezza di trovarsi di fronte a Colui, la cui autorità avrebbe potuto  soddisfare  la sua richiesta di aiuto e liberazione per la figlia, nientemeno che tormentata da un demonio.

Non è vinta da un comune senso di  “amore per la propria privacy” e non prova alcuna vergogna nel confessare pubblicamente il bisogno di una potente liberazione per la sua figliuola; non tiene,  in alcun conto, il parere ed il giudizio di tutti i presenti a questa scena.

Ora, però, fermiamoci un momento a considerare una certa apparente disattenzione del Maestro, che pare non avere intenzione di rispondere, circondato da discepoli che, infastiditi da quella presenza, considerata, anche per ragioni etniche, estranea e non gradita, invitano Gesù ad allontanarla.

Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere; domani, a Dio piacendo, vedremo gli sviluppi. Intanto vi lascio un compito: rileggete questo episodio, narrato nell’evangelo di Matteo capitolo15 dal verso 21 al verso 28.

A domani.

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