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PANE CHE DISCENDE DAL CIELO ... NON OGM!

"Ricordati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avessi osservato o no i suoi comandamenti. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per insegnarti che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che vive di tutto quello che procede dalla bocca del Signore." (Deut. cap.8).

Pane non merendine

Proprio in queste ultime settimane abbiamo ascoltato tantissimi messaggi diffusi dai mezzi di comunicazione: radio, televisione e carta stampata, sul tema della "legge del mercato". 

Si tratta, in sintesi, di quella relazione che esiste tra domanda ed offerta,  che condiziona pesantemente i mercati, non solo della frutta  e verdura, ma, come abbiamo sentito,  dei mercati finanziari, con salite e discese vertiginose (soprattutto discese in questo periodo) del valore di azioni e partecipazioni quotate nelle borse finanziarie.

Per la verità vi sono meccanismi e comportamenti di investitori spregiudicati e di gruppi finanziari che ci spaventano non poco, visto che hanno il potere di far fallire l’economia di intere nazioni e di far pesare sulla povera gente il crollo dovuto agli sperperi, alla cattiva amministrazione, alla disonestà, alla criminalità e corruzione che, si dice, sia sempre in crescita.

Anche il nostro paese è stato (è ancora) sottoposto, in questo periodo, ad un attacco massiccio di operatori economici ed anche speculatori senza scrupoli che, gestiscono patrimoni immensi, accumulati, talvolta, in modo criminoso, o quanto meno illecito, con sfruttamento e sopraffazione di intere popolazioni, riuscendo a condizionare le quotazioni di azioni e titoli finanziari.

Mi si dirà: ma che centra questo  ragionamento con la divulgazione del Messaggio del Vangelo che è, in definitiva, la missione di una emittente come Radio Evangelo?

Ma poi, si può anche aggiungere … non centra  nemmeno con il titolo di questa riflessione:  “PANE CHE DISCENDE DAL CIELO ... NON OGM”!

In realtà è il punto di partenza che ci offre lo spunto per una considerazione sul fatto che questa, famosa o famigerata, legge di mercato  finisce per influenzare campi che ci interessano da vicino.

Non so se è solo una impressione, ma pare che questa tremenda legge, vale a dire il rapporto tra domanda ed offerta, stia producendo effetti poco gradevoli e di una certa gravità anche in campo religioso.

Fateci caso anche voi!

L’offerta in campo religioso è molto varia, tale da venire incontro a tutti i gusti; tanto estesa da finire per essere adattata alla moda corrente, fino al punto  da risultare tanto “deformata” che  varrebbe la pena di “stendere un velo pietoso” sul fatto che, proprio nell’intento di facilitare l’approccio con le masse, il Messaggio viene, in una certa misura, diluito e dolcificato artificialmente …  per abbellirlo, s’intende!

Vengono proposte in sostanza “facilitazioni”, "intermediazioni" "raccomandazioni", che finiscono per divenire una vera e propria contaminazione persino negli “ usi e costumi” delle persone, per restare nell’ambito che conosciamo, che si autodefiniscono seguaci di Gesù, testimoni del Vangelo ed ambasciatori di Cristo.

Basta che ci guardiamo intorno, come è cambiato anche il modo di vestirsi anche all'interno di luoghi di culto, con abbigliamento stravagante ed anche  comportamenti, di gusto discutibilissimo, per usare un eufemismo, in nome di una pseudo libertà e della opportunità di adeguarsi ai tempi.

Ma lasciamo questo “aspetto della vita moderna” che ha invaso la scena, ad un’altra riflessione in cui potremo precisare quello che intendiamo sottolineare, senza fanatismi e fondamentalismi criticabili, ma che si può sintetizzare in quelle parole dell’apostolo Paolo che possiamo leggere tutti nella lettera a Timoteo (1 Tim. 2: 8-9).

Ora, veniamo a noi.

Non ci fa riflettere il fatto che, in questo scenario ed in presenza  di questa offerta così ampia ed abbondante in campo religioso, assistiamo ad una domanda così ridotta, rarefatta, ad un interesse così freddo?

Viene da chiedersi se, insieme alla legge del mercato e con la sproporzione tra offerta abbondante e domanda ridotta, si sia diffusa una specie di malattia moderna, un virus che ha attaccato soprattutto le giovani generazioni.

Sì, penso proprio che si sia aggiunto un altro fattore che possiamo far risalire ad una specie di epidemia e chiamare “anoressia spirituale” dove al “pane della vita” si preferiscono “merendine e biscotti dietetici”, una specie di  surrogati spirituali;  un mix fatto di frequentazioni e riunioni in cui, invece del pane, vengono servite minestre scongelate e poi riscaldate, merendine dolcificate, bevande gassate, cibi artefatti, conditi con l’ausilio delle moderne tecnologie (internet in prima linea); tutte figure di attività con effetti speciali, prive di sostanza vitale che non può, così com’è,  soddisfare la fame e la sete dell’anima.

Per evitare fraintendimenti vale la pena di sottolineare che non abbiamo nulla contro quello che Internet rende possibile, come: documentarsi, conoscere, informarsi, confrontarsi; ma non possiamo nemmeno ignorare che anche questo strumento tecnologico, così avanzato ed utile, è stato invaso ed inquinato da operatori al servizio del “male”. Ne deriva un caldo invito a stare molto attenti alle parole che affidiamo ai vari motori di ricerca in Internet, nonché all’uso che ne possiamo fare.

Per finire, pare che sia proprio il caso di riflettere!

Sia chi, animato da buoni sentimenti si propone come un distributore di vivande e bevande spirituali, ma soprattutto, tutti coloro che sono stati contaminati da questo subdolo, silenzioso ed apparentemente innocuo, virus della "anoressia spirituale".

Insomma, siamo tutti coinvolti  ed invitati ad optare per il cibo naturale, semplice, genuino, appetibile,  fresco di giornata.

Non vogliamo OGM spirituali!

Insomma, siamo fermamente convinti, per fondate ragioni,  che un pezzettino di pane fresco, di giornata, è meglio, molto meglio, di tutte le merendine e bevande gassate che circolano,  che suscitano interesse ed attraggono,  perché, si sa,  sono pratiche, pronte all’uso, colorate, dolci e gradevoli, ed infine,  perché non impegnano molto chi le propone e chi ne fa uso.

Il Cristianesimo non somministra Organismi Geneticamente Modificati  e non è nemmeno … una passeggiata; è, decisamente, una cosa molto seria!

Si sappia, inoltre, che il pane che discende dal cielo non è esaurito, ce n’è in abbondanza, può soddisfare la fame di tutti; anche l’acqua della vita, che disseta l’anima, è abbondante, basta cercarla.

Allora basta davvero con queste merendine e questi biscottini dolcificati, basta con minestre riscaldate e cibi surgelati, basta con effetti speciali e bollicine, che hanno finito per far assimilare, sia a chi le propone che a chi ne fa uso, comportamenti che, con l’insegnamento della Parola che ci è stata insegnata, hanno poco in comune, anche se cercano di imitarne le qualità e di sostituirsi nell’alimentazione dell’anima.

Vogliamo solo il Pane della Vita, che discende dal cielo … ogni santo giorno, sempre nuovo, sempre fresco; ci sostiene, ci conserva nel cammino che, giorno per giorno, abbiamo da compiere, senza contaminazioni.

Possiamo riceverne la nostra razione ogni volta che pieghiamo le nostre ginocchia davanti al nostro Padre Celeste, nel Nome del nostro Signore, Cristo Gesù Vivente, il Pane della Vita, meditando la Parola della Vita che invitiamo tutti a leggere, ogni santo giorno, ogni mattina ed anche ogni sera.

                                                                                                         A. D.

Azioni sul documento
Finchè si può dire oggi
Si può imparare ad essere giovani?

Un vecchio detto popolare afferma che “ad essere giovani si impara da vecchi”; per contro, guardandoti intorno, capita di far caso al fatto  che tanta gioventù pare essere invecchiata precocemente.

Può accadere che ti sorprendi a riflettere sul tempo trascorso e su tutto quello che avresti voluto realizzare  e che consideravi importante, ma che non hai potuto ottenere … per ragioni di tempo.

Tic … tac … tic … tac … il tempo scorre inesorabilmente, non si ferma, tutto passa; ad un certo punto, ti accorgi che ogni attimo è prezioso.

Comprendi, allora, che non è più il caso di perderti in chiacchiere, passare il tempo a fare cose che, in fondo non servono più, perché, in realtà, non sono importanti, mentre ti hanno rubato spazio per impegnarti in ciò che conta veramente.

Sì, può sembrare banale fare certe riflessioni ad una certa età. 

Qualche esempio?

Come sono cambiati i tempi!  Come è cambiato il mondo intorno a te! Come sei cambiato pure tu!

Ti accorgi immediatamente, però,  che qualcosa che hai sperimentato personalmente è rimasto; ha conservato intatto il suo valore, che, anzi, ti sembra pure cresciuto enormemente.

Pensi a quello che sei diventato ed al rapporto con la Parola della Vita, che continua a costituire il cibo quotidiano che non si è deteriorato, non ha perduto il suo sapore; anzi, nel tempo, continua  a produrre frutti sempre più sostanziosi.

Ti vengono in mente le parole che hai letto tanto tempo fa e che ora acquistano più senso e sostanza:

Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sí, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4).

Sì …  è vero …  hai una valigia piena di ricordi, memoria  di tempo trascorso in attività inutili che ti hanno distolto dal guardare diritto, avanti a te, a ciò che veramente (ora lo hai capito, finalmente) ha valore.

Allora, pensi : Ah, se si potesse ricominciare daccapo!

In passato questo genere di considerazioni avrebbero causato una vera  e propria crisi;  ma tu, lo  sai, sei uscito per sempre dalla crisi, ferito, con tracce profonde nell’anima, ma vivo.

Per questo sai che non puoi più sprecare  tempo; bisogna rimanere concentrati  e guardare avanti.

Ricominciare da capo …  ogni giorno, perché hai imparato, finalmente, ad essere giovane, notificando al Signore il tuo bisogno di aiuto per essere guidato, per dare più sapore e sostanza alla vita; quella che ti sta davanti, che ora ti sembra davvero meravigliosa e che ti fa desiderare di dirlo a tutti, amici, conoscenti e parenti.

E mentre vivi e cammini, realizzi che non sei solo, il Signore risponde e … ti addolcisce l’anima.

A.D.

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (seconda parte)

Riprendiamo la nostra riflessione su questo episodio narrato nell’evangelo di Matteo. Spero abbiate avuto il tempo di rileggerne il resoconto  e chissà, (non è mai troppo tardi, finché si può dire oggi, tanto per restare nel tema di questa rubrica) per qualcuno, di leggere per la prima volta.

A questo proposito desidero comunicare a quanti fossero sprovvisti di un Nuovo Testamento, di farcene richiesta, attraverso i nostri recapiti; saremo felici di poterne donare una copia, che potrà rivelarsi un dono prezioso per il resto della vita.

Tutti, credo, sarete rimasti toccati da questo incontro tra  una mamma piena di affetto, una donna cananea, che sfida coraggiosamente le difficoltà, si fa largo e  riesce a giungere davanti a Colui della cui potenza aveva sentito parlare; il solo, riteneva, che avrebbe potuto operare una liberazione così istantanea, miracolosa, ed impossibile a qualsiasi uomo.

Possiamo ritenere che non avesse il minimo dubbio sul fatto che la sensibilità, la disponibilità e la misericordia del Maestro, Cristo Gesù, non “avrebbe potuto” resistere al suo disperato grido di aiuto.

Proprio no!

E’ certa che il cuore di Cristo Gesù  non si sarebbe sottratto a questa richiesta di intervento urgente.

Un episodio che ai più distratti  può apparire come un fastidioso incidente di percorso, inopportuno quanto imprevedibile, come un evento del tutto casuale; ma è chiaro: è il piano di Dio.

Quanti incontri tra Gesù e le donne appaiono casuali ed imprevisti?

Eppure sono lì, nel Vangelo, per almeno quattro ragioni importanti: scuotere le coscienze  da pregiudizi e da atteggiamenti e comportamenti ingiusti nei confronti delle donne, costituire una lezione per tutti gli uomini di ieri e di oggi, aprire uno spiraglio per chiunque desidera essere liberato dalle catene della malvagità, compresa la possessione demoniaca di un familiare ed anche, per noi oggi, vedere alimentata la fede e la speranza, quando siamo in difficoltà.

Mi sono rimaste in mente ed ancora risuonano in me quelle parole di Gesù: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.

Che bella lezione! Non vi pare?

E.D.

 

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (prima parte)

L’evangelo riporta tantissimi episodi che riguardano incontri ravvicinati del Signore, con uomini e donne in cerca di aiuto, in situazioni e circostanze sempre differenti, talvolta in presenza di un seguito formato da discepoli e folle che, a vario titolo, lo seguivano e gli si accalcavano intorno.

Non dico niente di nuovo se paragono i racconti di questi incontri a veri e propri quadri d’autore, tante sono le sfumature ed intense le emozioni che ci vengono trasmesse. Senza dimenticare la profondità del messaggio che ne riceviamo ogni volta, pur con il passare degli anni, trovandovi sempre nuovi dettagli che aprono spiragli di luce e di prospettive benedette per tutti.

Qualche sera fa ho riletto il racconto che l’evangelista  Matteo ci riporta dell’incontro di Gesù con una donna cananea, come erano definiti gli abitanti di quella regione, peraltro nota per il paganesimo.

Ancora una volta questo episodio mi ha "impressionato" per la decisa insistenza di questa donna, la fiducia che essa nutre sul risultato. Anche se, non può passare inosservata la sua umiltà, unita alla consapevolezza di trovarsi di fronte a Colui, la cui autorità avrebbe potuto  soddisfare  la sua richiesta di aiuto e liberazione per la figlia, nientemeno che tormentata da un demonio.

Non è vinta da un comune senso di  “amore per la propria privacy” e non prova alcuna vergogna nel confessare pubblicamente il bisogno di una potente liberazione per la sua figliuola; non tiene,  in alcun conto, il parere ed il giudizio di tutti i presenti a questa scena.

Ora, però, fermiamoci un momento a considerare una certa apparente disattenzione del Maestro, che pare non avere intenzione di rispondere, circondato da discepoli che, infastiditi da quella presenza, considerata, anche per ragioni etniche, estranea e non gradita, invitano Gesù ad allontanarla.

Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere; domani, a Dio piacendo, vedremo gli sviluppi. Intanto vi lascio un compito: rileggete questo episodio, narrato nell’evangelo di Matteo capitolo15 dal verso 21 al verso 28.

A domani.

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