Il Signore lo sa!
Percorrevo, qualche giorno fa, un tratto autostradale molto frequentato…. una strada a scorrimento veloce….percorsa da molti TIR, pulman ed automobili. Ero diretto verso un luogo che conosco bene… attraverso un percorso che compio spesso; ero persino convinto di non poter sbagliare strada nemmeno ad occhi chiusi. Ed invece…. chi lo sa?

Forse per un attimo di distrazione, ad un certo punto mi accorsi di aver superato lo svincolo che conduceva nella direzione della meta che volevo raggiungere.
Fui colto, al momento, da un senso di fastidio e di disappunto per il tempo che avrei perso; il che avrebbe comportato il fatto che sarei giunto in ritardo all’appuntamento.
Detesto, infatti, presentarmi in ritardo ad un appuntamento ed esordire con l’antipaticissima frase…”chiedo scusa per il ritardo”.
Questa distrazione determinò un allungamento del percorso di qualche decina di chilometri, con un aumento della percorrenza di circa 30 minuti.
Quando giunsi al mio appuntamento, in ritardo naturalmente, provai a scusarmi, preparandomi a spiegare le ragioni dell’inconveniente; fui però preceduto dal mio interlocutore il quale mi chiese:
come hai potuto arrivare così presto?
Pensai subito che mi stesse prendendo in giro, ma la stessa persona proseguì dicendomi che gli era giunta notizia che sulla strada che, partendo dallo svincolo autostradale, avrei dovuto percorrere per raggiungere la località dell’appuntamento, si era verificato un bruttissimo incidente che aveva coinvolto un camion e diverse automobili; in quel momento era ancora bloccata alla normale circolazione perché percorsa da mezzi di soccorso.
Non nascondo che provai un po’ di vergogna per quel pensiero che era salito nella mia mente, per quel disappunto e fastidio avvertito quando avevo constatato le conseguenze della mia distrazione.
Naturalmente, dovetti superare quel momento e spiegare che, in realtà, avevo sbagliato strada e, mentre mentalmente ringraziavo il Signore per un molto probabile pericolo scampato, proseguii la conversazione con il mio interlocutore svolgendo le attività per le quali mi ero recato in quella località.
Sulla strada del ritorno ebbi modo, però senza distrarmi, di riflettere sul fatto che certi contrattempi ci possono sembrare del tutto casuali e negativi, come quegli eventi imprevisti che comportano cambiamenti, non desiderati, nei nostri programmi.
Ho pensato, in quei minuti, a quante volte il Signore ci ha risparmiato difficoltà e problemi intervenendo, inaspettatamente e prontamente, cambiando i nostri programmi.
Sì, è verissimo, sulla strada, in automobile, dobbiamo stare attenti, non dobbiamo distrarci, ma è anche vero, che non possiamo né dobbiamo meravigliarci quando il Signore interviene producendo cambiamenti inaspettati che sembrano procurarci solo danni o fastidi.
A questo punto mi piace ricordare quello che l’apostolo Paolo scrive nella lettera ai credenti di Roma, agli italiani, anche a noi quindi.
Bibbia…Nuovo Testamento…Lettera di San Paolo ai Romani ...capitolo 8 verso 28.
"Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno."
Come è chiara la Parola di Dio!
Quante volte abbiamo giudicato negativamente gli eventi che ci riguardano?
Quante volte, invece, abbiamo realizzato che persino le avversità, certi errori, le afflizioni, la malattia, talvolta hanno comportato svolte positive nella nostra vita?
E’ come se qualcuno, in ogni occasione fa sì che fatti, circostanze, esperienze avverse, siano trasformate in modo tale da costituire meravigliose opportunità per realizzare che Dio è ...dalla nostra parte, non ci lascia e non ci abbandona …proprio come è detto nelle sue preziose promesse che leggiamo nella Sua Parola….la Bibbia.
Sì, è proprio così, tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio.
Che ne dite? Possiamo confidare nel Signore?
Quindi, in conclusione, anche se stiamo attraversando un periodo difficile, non dimentichiamo mai che il Signore ci ha chiamati e ci ha anche giustificati per essere glorificati, proprio come è scritto nei versi successivi della stessa lettera di San Paolo.
Contrattempi, contrasti, avversità, non potranno mai comportare il fatto che ci possiamo perdere lungo il nostro pellegrinaggio.
Dobbiamo custodire gelosamente la certezza che Dio è capace di portare a termine il Suo progetto di salvezza per chi confida in Lui.
In qualsiasi condizione veniamo a trovarci, dobbiamo ricordare che “il Signore lo sa”; e questo fatto costituisce una garanzia di salvezza ed un motivo di serenità ed anche di gioia intensa, indescrivibile.
Antonio Deliso





