E' ora di svegliarsi!
Non vorrei pensaste che intendo mancarvi di rispetto, volendo quasi sottintendere che siete assopiti; il pensiero che sto per portarvi deriva dal fatto che ho sentito una Voce, una Voce speciale, dentro di me, che conosco bene e che mi ha indotto a riflettere proprio sull’importanza di saper ascoltare e riconoscere quella Voce speciale a cui ho appena fatto riferimento.
Ti senti già ben sveglio/a?
E’ chiaro che non voglio mettere in discussione il fatto che tu possa essere un po’ addormentato/a dal punto di vista spirituale.
Il senso della mia domanda è chiaramente di altro tenore.
Parte dalla considerazione di quello che vedo e ascolto, anzi di quello che avverto nel cuore.
Pare … ne parlano in giro, che è penetrata, si è diffusa e radicata … una certa apatia, una impenetrabile indifferenza, un senso di futilità anche in campo religioso; contemporaneamente a quello, che mi sento di definire, come un attaccamento fanatico alle forme ed alle abitudini in un settore della vita importante: quello spirituale.
La riprova di questa condizione anomala in cui potremmo trovarci a vivere è … da un lato, un certo senso di aridità molto diffuso, dall’altro … il richiamo costante a chiedere al Signore il Suo intervento per un vero risveglio spirituale.
Sono due condizioni che possiamo definire complementari, nel senso che è il Signore che può soddisfare la sete di risveglio.
In questa breve riflessione desidero semplicemente, insieme, verificare che non siamo noi stessi a ostacolare l’intervento del Signore.
Un punto fermo è che … dobbiamo amare e desiderare il risveglio per vivere continuamente nel risveglio.
Il risveglio è quella condizione in cui non abbiamo bisogno di forme e di abitudini, che passano in secondo piano, (quando non perdono completamente il loro senso), per essere raggiunti dalla Voce di Colui che parla dal Cielo.
Perché in realtà, quando sentiamo quella Voce meravigliosa e possente, è come se, stando sulla riva del mare, venissimo improvvisamente raggiunti da un’onda, che ci costringe a lasciare i nostri punti fermi ed equilibri, portandoci al largo, nell’oceano della presenza di Dio.
Domandiamoci: non siamo, anche noi, divenuti pigri, apatici, assenti?
Sì, in fondo è vero anche questo.
Per quale ragione allora chiediamo il risveglio e restiamo dove siamo?
Non sarà che ci siamo abituati … come si dice … in “un certo modo” e riteniamo che le cose debbono andare secondo forme, modalità e tempi ben definiti, altrimenti verremmo giudicati disordinati, ribelli?
Amo anch’io l’ordine … un pò meno, però, certe forme … troppo rigide; perché, per esperienza, so che sono quasi sempre un ostacolo a quella libertà che, nella Chiesa del Signore, è stata sempre portatrice, non di innovazioni, revisionismo o riforme pericolose, ma di un divenire sensibili alla Voce.
Anche se, bisogna dire che la Chiesa del Signore, nella storia, ha conosciuto momenti meravigliosi proprio a causa di riforme salutari che non fanno altro che riportarci all’ascolto della Voce di Dio.
Vogliamo vivere svegli dal punto di vista spirituale?
Allora … che cosa possiamo fare ?
Pregare ed ascoltare la Voce della Parola?
Attenzione però a non confondere l’ascoltare la Voce con il semplice ascolto o, peggio ancora, con la conoscenza letterale della Bibbia, magari dopo aver frequentato corsi di studio e di formazione ed avere conseguito pure attestati, diplomi o lauree.
Nemmeno l’ascolto quasi passivo, di prediche su prediche, ha qualcosa a che vedere con ascoltare la Voce.
Sia ben chiaro!
La Chiesa non ha bisogno di modernizzarsi per essere chiesa, al passo con i tempi e parlare un linguaggio comprensibile ed efficace.
Ha, però, bisogno di percorrere costantemente quei sentieri antichi nei quali udire la Voce, che non può essere mai racchiusa e imprigionata in regolamenti e strutture ecclesiastiche.
Del resto conosciamo, attraverso la storia, che il risveglio chiesto dal popolo di Dio trova spesso ostacoli proprio in certi comportamenti abitudinari e strutture mentali che si consolidano e cementificano nella chiesa.
Desideri veramente vivere il risveglio ?… nel risveglio?
Cerco di spiegarmi meglio; so che devo stare molto attenta per evitare fraintendimenti e compromettere il risultato che il Vento dello Spirito ha soffiato su me quando ho pensato questa breve riflessione.
Sapete … è bello sentire che vogliamo il risveglio ma è opportuno che ci interroghiamo per fare qualche verifica su “quanto” desideriamo il risveglio?
Come inizia il risveglio?
L’ho detto prima … nella preghiera e nella ricerca di quella Voce che risveglia e che ci fa giungere la Parola.
Ricordate le parole di Gesù che sono scritte nell’evangelo di Giovanni capitolo 10 verso 27?
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono;
Apriamo una parentesi.
E’ bello, quando telefoni ad un amico o amica, prima ancora che ti presenti … essere riconosciuti solo dal timbro della nostra voce!
Poi arrivano le parole che possono essere ricevute ed intese.
Ci sentiamo rallegrati ascoltando una voce amica che si interessa a noi, vero?
Così si capisce come la Voce del Signore produca il risveglio.
Lui ci chiama e quando ci chiama il cuore nostro batte forte.
Dobbiamo trovarci prima di tutto ad un tiro di voce da Lui, vale a dire ad una distanza tale da poterla udire, non nascondendoci dietro forme o modalità rituali.
Peggio ancora non dobbiamo nasconderci come Adamo, ricordate?
Consapevole nel profondo dell’anima della propria condizione, risponde così a chi lo interroga:
"Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto". (Genesi 3:10)
Il Signore ha una Voce inimitabile … ci cerca e ci chiama … quando ci chiama per nome, un nome personale che solo Lui conosce, qualcosa in noi vibra.
Allora … la Parola può produrre il risveglio … quando la porta del cuore è aperta e ci fidiamo di Lui.
Attenzione però, a non fare come Adamo e ... nasconderci; a non accampare scuse, a non condizionare l’ascolto della Voce in modalità e regole umane, a non soffocare la Voce.
E qui … sul soffocare la Voce del Signore, si aprirebbe un bel discorso che, anche per ragioni di tempo, dobbiamo evitare.
Al Signore, dunque, basta una Parola; non è lo stesso con i fiumi di parole che possiamo ascoltare qua e là … parole … parole … parole.
Ho desiderato tanto riflettere insieme a voi sulle caratteristiche della voce che produce il risveglio dell’anima
Vi propongo di leggere ora pochi versi.
Salmo 29 dal verso 4 al verso 9.
La voce del SIGNORE è potente, la voce del SIGNORE è piena di maestà. La voce del SIGNORE rompe i cedri; il SIGNORE spezza i cedri del Libano. Fa saltellare i monti come vitelli, il Libano e l'Ermon come giovani bufali. La voce del SIGNORE fa guizzare i fulmini. La voce del SIGNORE fa tremare il deserto; il SIGNORE fa tremare il deserto di Cades. La voce del SIGNORE fa partorire le cerve e sfronda le selve. E nel suo tempio tutto esclama : "Gloria!"
Benedetta voce del Signore!
Ma fermiamoci ancora un momento a considerare la distinzione tra la voce e riceverne il messaggio.
Nel libro del profeta Isaia cap 6 versi 8 e 9 possiamo leggere:
Poi udii la voce del Signore che diceva: "Chi manderò? E chi andrà per noi?" Allora io risposi: "Eccomi, manda me!" Ed egli disse: "Va', e di' a questo popolo: Ascoltate, sí, ma senza capire; guardate, sí, ma senza discernere!
Come è chiara la Parola della Voce!
A noi spetta un compito e quello vogliamo fare con tutto il cuore e con il massimo rigore ed impegno: essere suoi precursori ed ambasciatori; non importa se spesso ci sentiamo come Giovanni Battista, ricordate?
"Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri".
Mi piace concludere questo breve ragionamento, che, però, resta aperto all'analisi della condizione personale, sulla base del ruolo e nella responsabilità verso la coscienza, nella quale sono registrati i nostri sentimenti, per i quali un giorno saremo chiamati a rispondere, se non dovessimo trovarci in perfetta buona fede.
Possiamo ancora leggere nell'ultimo libro della Bibbia, Apocalisse cap. 3 verso 20:
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
Chi ascolta può decidere !
Questo è un appello che è rivolto a credenti ... non a increduli!
Pone il problema della profondità della propria intima comunione con la Voce del Signore, che vogliamo e dobbiamo udire, perché se non udiamo la voce non perverremo mai ad udire le parole ed intendere il loro senso.
La sua Voce sveglia, il vento dello Spirito ci chiama a pregare, ad ascoltare, intendere ed ubbidire senza condizioni; non possiamo ignorare però che anche satana non resta inattivo.
La sua azione è quella di corrompere, simulare, indurre imitazioni e proporre surrogati della voce e della Parola, nell’intento di soffocare la Voce, in nome di regolamenti, modelli di comportamento che finiscono per impedire il risveglio, così tanto cercato.
Concludo con la citazione dei versi 14,15 e 16 del cap. 5 dell’epistola di Paolo agli Efesini
"...Risvégliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce". Guardate dunque con diligenza a come vi comportate; non da stolti, ma da saggi; ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi.
Dio benedica tutti coloro che ascoltano la Sua Voce e mettono in pratica i Suoi insegnamenti.
Pace a tutti.
Ezia Deliso






