Semplici e complicati
Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinchè questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi. Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi ma non disperati; perseguitati ma non abbandonati; atterrati ma non uccisi.... (Seconda lettera di San Paolo ai Corinzi 4:7,8,9)
Durante l'arco della vita, può capitare a tutti di attraversare momenti in cui ci si sente giù di tono, anzi in certe occasioni, completamente a terra.
Può accadere in concomitanza di un periodo di malattia o scaturire inaspettatamente da un evento imprevedibile come la improvvisa perdita del lavoro, oppure essere causata dalla dipartita di una persona cara, da incomprensioni, da contrasti con persone vicine a noi o anche da delusioni che possono ferire la parte più sensibile del nostro essere.
Si tratta di momenti in cui ci si rende chiaramente conto che non siamo fatti solo di carne ed ossa, con tutto quello che fa parte del nostro corpo, come: cervello, cuore, fegato, gambe, braccia ecc.. .
Possiamo dire, senza tema di smentita, che siamo, in un certo senso, semplicemente sensibili e complicati.
Semplici e complicati... soprattutto quando scopriamo in noi stessi comportamenti che provengono da situazioni interiori che non rispondono a quei meccanismi così chiaramente razionali che ben conosciamo; non siamo, in altre parole, dei robot.
L'esperienza che sto per raccontare, credo sia molto frequente e comune a tanti credenti che, forse, in questo momento si riconosceranno e vi si identificheranno.
E' la dimostrazione chiara e lampante di un mezzo di comunicazione straordinariamente efficace e provvidenziale tra l'uomo ed il suo Dio.
Quella volta ero sdraiato ed avevo la mente satura di amarezza, con pensieri così forti e densi, da sembrare una colla potentissima che li teneva attaccati all'anima mia, duri e pesanti come la roccia di una montagna che non riesci a spostare.

Penso sia capitato anche a te: desideresti mandare via certi pensieri, ma...niente da fare...restano lì e tu, purtroppo, non sai come liberartene.
Ecco il fatto, semplice ma soprannaturale, che quella volta accadde inaspettamente.
Senza che potessi rendermene conto, nello stato pietoso in cui ero ridotto, mi sorpresi a pronunciare sommessamente, ma con grande chiarezza, parole come: grazie Gesù...grazie mio Signore.
Quando mi resi conto di quello che stavo dicendo e del fatto che non stavo sognando, immediatamente rivolsi a me stesso delle domande.
Che fai, ringrazi il Signore?
E di che?
Ma come... sei a pezzi, sconfitto, a terra, distrutto, amareggiato e ringrazi?
Ma sei matto, forse?
Subito nacque un pensiero che proveniva da una voce, non udibile dall'orecchio umano, di Uno che mi conosce bene ed il cui Amore incondizionato, ho conosciuto tempo fa.
Sù, coraggio, non startene lì, accartocciato su te stesso, alzati, non sei matto, io sono vicino a te per aiutarti e guidarti.
Sì, non sono matto, come non lo sono tutte quelle care persone che, attraversando difficoltà e problemi, restano sereni e arrivano persino a testimoniare nella sofferenza di una forza d'animo soprannaturale.
E' vero che quando ci siamo trovati in quelle circostanze così dolorose e pesanti non potevamo avere la lucidità per renderci conto che il Signore è capace di raggiungerci dovunque, persino in un pantano fangoso circondati da nemici che ci minacciavano.
Ma è altresì vero che lo stesso Signore è capace attraverso un percorso inverso a quello che noi conosciamo e mettiamo in pratica nella comunicazione con il mondo che ci circonda, di raggiungerci proprio quando pensiamo di non avere più soluzioni ai problemi.
Noi conosciamo bene ed usiamo la comunicazione che transita attraverso i sensi: udito, vista ecc...; il Signore ci raggiunge attraverso un percorso inverso.
Come ho già detto la Sua comunicazione compie, generalmente, un percorso completamente opposto: il Suo Santo Spirito parla allo spirito nostro, che Egli ci ha dato, ed attraverso lo spirito giunge all'anima nostra, la quale ovviamente esulta sentendosi al sicuro.
La Sua Voce, le Sue parole raggiungono la parte più profonda di noi e ci dicono: stai tranquillo, sono qui ...vicino a te per aiutarti.
Ed è allora che l'anima non può fare a meno di ringraziare il Signore.
Lo sò, sembra una storia di fantasia ed invece è l'esperienza che quotidianamente accompagna coloro che hanno creduto nell'Iddio vero, nel Cristo risuscitato dai morti, il Vivente.
Se sei anche tu tra coloro che sperimentano la gioia e la serenità di questa comunicazione soprannaturale, per vie che non conoscevamo, diamo insieme la gloria al Signore e preghiamo per quanti forse ci possono giudicare un pò matti, mentre speriamo che anche essi possano diventare presto, un pò matti come noi, ma di quella pazzia che ci ha fatto conoscere il Salvatore, Cristo Gesù che ha dato la Sua vita per noi.
...ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio... (prima lettera di San Paolo ai Corinzi 1:23,24)
Antonio Deliso





