RIFLESSIONI
LA VIA PER ECCELLENZA
“E ora vi mostrerò una via, che è la via per eccellenza” (I Corinzi 12:31 – Vers. Riveduta).
A RICOSTRUIRE INCOMINCIA DALLA TUA STANZA
“Dopo di lui Baruc, figlio di Zabbai, ne restaurò con ardore un'altra parte, dall'angolo fino alla porta della casa di Eliasib, il sommo sacerdote. Dopo di lui Meremot, figlio di Uria, figlio di Accoz, ne restaurò un'altra parte, dalla porta della casa di Eliasib fino all'estremità della casa di Eliasib. Azaria, figlio di Maaseia, figlio di Anania, lavorò presso la sua casa … Binnui, figlio di Chenadad, restaurò un'altra parte delle mura, dalla casa di Azaria fino alla svolta e fino all'angolo … I sacerdoti lavorarono alle riparazioni al di sopra della porta dei Cavalli, ciascuno di fronte alla propria casa. Dopo di loro Sadoc, figlio d'Immer, lavorò di fronte alla sua casa. Mesullam, figlio di Berechia, lavorò di fronte alla sua camera. Dopo di lui Malchia, uno degli orefici, lavorò fino alle case dei Netinei e dei mercanti, di fronte alla porta di Ammifcad e fino al piano superiore dell'angolo. Gli orefici e i mercanti lavorarono alle riparazioni fra il piano superiore dell'angolo e la porta delle Pecore” (Neemia 3:20-32).
"Venite ... torniamo al Signore!"
“Tu, dunque, torna al tuo Dio, pratica la misericordia e la giustizia, e spera sempre nel tuo Dio” (Osea 12:7)
Procacciate sempre il bene
“Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi cercate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti” (I Tessalonicesi 5:15)
Badiamo a come ci conduciamo
Vale più la fine di una cosa, che il suo principio; e lo spirito paziente vale più dello spirito altero (Ecclesiaste 7:8)
Il discepolo appartato e forgiato per la battaglia
“Or molta gente andava con lui; ed egli, rivolto verso la folla disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, e la moglie, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire? Perché non succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo: Quest'uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto terminare. Oppure, qual è il re che, partendo per muovere guerra a un altro re, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può affrontare colui che gli viene contro con ventimila? Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattare la pace. Così dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo. Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che cosa gli si darà sapore?»” (Luca 14:25-34)
Partiamo, andiamo a Betel
"Partiamo, andiamo a Betel; là farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia e che è stato con me nel viaggio che ho fatto”. Questa affermazione, che troviamo in Genesi cap. 35 verso 3, parte dalla risolutezza di un cuore convinto e determinato. Giacobbe si trova nella condizione che sarebbe auspicabile per tutti noi in questo giorno. Egli ha udito e compreso un preciso invito divino e ha predisposto tutta la sua volontà nel metterlo in pratica.
"Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri ..."
Chi è l’insegnante? Chi può stabilire l’istruzione da impartire? Giacomo aveva conosciuto personalmente il Sommo Maestro ed ha pensato bene di lasciarci questo prezioso consiglio: “Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio” (3:1).
Bisogna che Egli cresca, e che io diminuisca (Gv. 3:30)
Il crescere di Cristo in noi porta necessariamente una conseguente distruzione di ogni opera della carne nella nostra vita e la ricerca della buona, perfetta e accettevole volontà di Dio. La Sua azione in coloro che Lo seguono e Lo amano con amore inalterabile non produrrà altro che un frutto stabile e duraturo alla Sua unica e sola gloria; un cuore così arreso potrà compiere le buone opere che Egli ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.
BASTA ! PRENDI LA MIA VITA, O SIGNORE
“…ma egli s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a mettersi seduto sotto una ginestra, ed espresse il desiderio di morire, dicendo: “Basta! Prendi la mia vita, o Signore, poiché io non valgo più dei miei padri!” (I Re 19:4)
“Togli dall’argento le scorie e ne uscirà un vaso per l’artefice” (Proverbi 25:4)
Il Signore Gesù non condanna i nostri sentimenti, ma ci esorta a dominarli guardando alle meraviglie che Egli può compiere attraverso di noi se ci sottomettiamo alla Sua divina guida. Chiediamo onestamente al Signore ciò di cui abbiamo bisogno, ovvero che Egli aumenti la nostra fedeltà ed aumenti il nostro amore, che alimenti i buoni sentimenti che ha messo in noi e distrugga ogni nostra autosufficienza.
AFFINCHE' NON SIAMO RAGGIRATI DA SATANA
“Il Caldeo li tira tutti su con l’amo, li piglia nella sua rete, li raccoglie nel suo giacchio; perciò si rallegra ed esulta. Per questo fa sacrifici alla sua rete e offre profumi al suo giacchio; perché gli provvedono una ricca porzione e un cibo succulento. Dovrà forse per questo continuare a vuotare la sua rete e a massacrare le nazioni senza pietà?” (Abacuc 1:15-17).
QUANDO IL SIGNORE REALIZZA UN NOSTRO SOGNO
“Quando il SIGNORE fece tornare i reduci di Sion, ci sembrava di sognare. Allora spuntarono sorrisi sulle nostre labbra e canti di gioia sulle nostre lingue. Allora si diceva tra le nazioni: "Il SIGNORE ha fatto cose grandi per loro". Il SIGNORE ha fatto cose grandi per noi, e noi siamo nella gioia. SIGNORE, fa' tornare i nostri deportati, come torrenti nel deserto del Neghev. Quelli che seminano con lacrime, mieteranno con canti di gioia. Se ne va piangendo colui che porta il seme da spargere, ma tornerà con canti di gioia quando porterà i suoi covoni” (Salmo 126)
UNITI A CRISTO
"Così si temerà il nome dell'Eterno dall'occidente, e la sua gloria dall'oriente; quando l'avversario verrà come una fiumana, lo spirito dell'Eterno lo metterà in fuga". (Isaia 59:19)
COMPRENDERE
Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell'eternità, sebbene l'uomo non possa comprendere dal principio alla fine l'opera che Dio ha fatta (Ecclesiaste 3:11).
IL NOSTRO DIO CI LIBERERÀ
"Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re. Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d'oro che tu hai fatto erigere". Allora Nabucodonosor s'infuriò e l'espressione del suo viso mutò completamente nei riguardi di Sadrac, Mesac e Abed-Nego. Egli ordinò che si arroventasse la fornace sette volte più del solito; poi ordinò agli uomini più vigorosi del suo esercito di legare Sadrac, Mesac e Abed-Nego, e di gettarli nella fornace ardente. Allora i tre uomini furono legati con le loro tuniche, le loro vesti, i loro mantelli e tutti i loro indumenti e furono gettati in mezzo alla fornace ardente" (Daniele 3:17-21).
CHI E' TUO PADRE?
A tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome" (Evangelo di Giovanni cap. 1 verso 12) Se farai, di Dio, oltre che tuo Padre, ma anche il tuo Salvatore, scoprirai che tutti coloro che ti hanno fatto del male, l'hanno fatto perchè, anche loro, non avevano mai conosciuto il "vero Padre" Chiedi, oggi stesso, a Dio di essere suo figlio/a.






