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La gestione dei contenuti di questo sito web e' a cura di Antonio Deliso

 

A proposito di donne cristiane

L'universo femminile è oggi molto più complesso ed articolato del passato; conosciamo donne che svolgono compiti delicati e di grande responsabilità nella pubblica amministrazione e nel mondo imprenditoriale ed amiche che, per contribuire al bilancio familiare, oltre al governo della propria casa con i lavori domestici conseguenti, si sobbarcano altro lavoro, spesso umile e faticoso, in imprese di pulizia e servizi vari.

SguardoDa un pò di tempo, sto provando a coinvolgere amiche e sorelle in Cristo, in questo entusiasmante servizio cristiano, dedicato alla donna.

La ragione di questo mio impegno a cui, inspiegabilmente, non posso proprio sottrarmi, credo sia legata ad una particolare spinta dall'Alto.

A questo proposito, devo dire che è capitato anche in altri periodi, nella mia esperienza di vita cristiana,  di non aver potuto discernere, a priori, le ragioni che mi spingevano a compiere attività ed attuare iniziative che, nonostante la fertile immaginazione, non avevo, nemmeno lontanamente, pensato in quali risultati benedetti potessero sfociare.

E' accaduto, infatti, in varie occasioni, di poter riscontrare che, quando il Signore ci spinge ad andare e noi obbediamo........più avanti, talvolta anni dopo, troviamo la spiegazione e la ragione di tale spinta all'impegno, finendo per ritrovarci ai piedi del Signore per ringraziarLo, per averci onorato nell'essere stati usati per la Sua gloria.

Ho quindi validi motivi, proprio sulla base di questo genere di esperienza,  di ritenere che il Signore abbia, come  al solito, un preciso piano di azione per spingere, anche me, in questo lavoro e che, in fondo, il desiderio che avverto nel voler coinvolgere, tutte le sorelle che posso avvicinare, a lavorare insieme, non è il frutto di un semplice sentire personale.

Sì, penso proprio che dietro questo pensiero, così forte, ci sia proprio la mano potente del Signore, che amo e che desidero, pur consapevole delle mie modeste capacità, servire con serietà ed impegno costante.

Devo, però, ammettere che stimolare altre persone  e coinvolgerle in questa iniziativa, tesa alla divulgazione del Vangelo in seno alla vita pratica, nella famiglia, nei rapporti familiari e sociali, nella chiesa stessa, non è opera tanto facile; so bene che, anche tutto l'impegno e qualche piccolo talento restano poca cosa per il conseguimento di un risultato che, solo la mano onnipotente del Signore, è capace di compiere.
Ma si sa, Il Signore si serve sempre di umili strumenti per realizzare grandi risultati.

Perchè? 

Lo sappiamo tutti!
Semplicemente perchè la gloria  e l'onore confluiscano esclusivamente verso di Lui, il Re dei re e Signore dei signori:  Cristo Gesù, che ha riscattato e liberato la nostra anima dal male e  che è, il solo degno, fedele amico, pieno di amore per tutti.

Non è entusiasmante sapere che possiamo servire ed onorare il Signore, collaborare con l'Onnipotente, senza ... ricorrere ad intermediari e raccomandazioni di autorità religiose, compiere faticosi pellegrinaggi, recitare lunghe preghiere e frequentare assiduamente luoghi religiosi, fare opere meritorie, chiedere intercessioni di angeli o cosiddetti santi in paradiso?

In questa occasione ho deciso di fare una breve cronaca dei meravigliosi risultati (non sto esagerando), che le donne della comunità cristiana evangelica a cui ho l'onore di appartenere, stanno realizzando attraverso le riunioni mensili dedicate e riservate alle donne.

Sempre più, appare evidente, quello che le donne possono fare per realizzare il  piano del Signore a beneficio delle famiglie e della chiesa a cui appartengono;  mentre si delinea, in maniera chiara, quello che non devono assolutamente fare per non intralciare la Sua azione  e ritardare l'adempimento delle Sue preziose promesse per singole persone, amici, parenti e conoscenti, famiglia e comunità intera.

Insomma, il Signore che serviamo mi pare proprio intenzionato ad usare tutti, anche le donne ... ed anche me per portare avanti la sua opera  e realizzare i suoi meravigliosi piani.

Ma che cosa ci fanno le donne, insieme, in una riunione mensile a loro riservata?
Che cosa si dicono?   Che cosa combinano?   Di cosa si occupano?   Quali scopi si prefiggono, di volta in volta?

Bene!
A beneficio di qualche nostra amica che non ha mai frequentato questo genere di riunioni ed anche di tante altre che visitano il nostro sito web,   ho pensato di fare qualche breve considerazione, da donna a donna.

Intanto, devo dire che in tutte le occasioni e gli incontri a cui ho partecipato, ho avuto modo di considerare  che Dio non ha affidato talenti solo ai maschi. Penso, piuttosto, che, se manca qualcosa in questo scenario così grigio del mondo che mi circonda, mi pare di poter affermare che è proprio il contributo delle donne: grazie alla loro sensibilità, alla capacità di intuire e agire in ambiti in cui i maschi non se la sanno cavare.

Quale è il profilo delle donne che frequentano queste riunioni?
Si tratta di donne di tutte le età, che rappresentano almeno quattro diverse generazioni, da una ultranovantenne, la cara sorella Cellini, a giovani ragazze. Un  risultato importante consiste nella  possibiltà di scambio ed integrazione di esperienze vissute da donne, diverse fra loro, per età, cultura, ruolo familiare e storia personale.

 Riunione donne 0510


Quanta gioia notiamo, in particolare nelle nostre sorelle più anziane, al termine di ogni riunione che, per la cronaca, immancabilmente si conclude con qualche sorso di the, o di altra bevanda ed una fetta di torta!

Vi sembra poco?
Già questo, rappresenta un valore importante per la possibilità di un concreto e reciproco arricchimento spirituale, che sfocia anche in una attività di divulgazione del Vangelo nella pratica della vita quotidiana , di reciproco incoraggiamento, di condivisione, che confluisce nella possibilità di pregare insieme per scopi che vengono definiti di volta in volta.

In casi specifici, ci si accorda per unirsi spiritualmente in preghiera, mentre si è nella propria casa, alla stessa ora degli stessi giorni, per chiedere al Signore risposte a bisogni urgenti e particolari di persone e famiglie.

A questo proposito devo dire che, ho personalmente tratto beneficio concreto da questa attività di essere unita in preghiera con altre mie sorelle in Cristo.

E pensare che c'è chi sostiene, ancora, che le donne sanno occuparsi solo di moda, di fare chiacchiere e pettegolezzi, di parlare di cucina, governo della casa, di fare la mamma o la moglie!

L'universo femminile è oggi molto più complesso ed articolato del passato;  è costituito da donne che svolgono compiti delicati e di grande responsabilità nella pubblica amministrazione e nel mondo imprenditoriale e da amiche che, per contribuire al bilancio familiare, oltre al governo della propria casa con i lavori domestici conseguenti, si sobbarcano altro lavoro, spesso umile e faticoso in imprese di pulizia e servizi vari. Fino a quei casi, che la cronaca ci riporta, di donne indifese  che restano vittime di violenze di ogni tipo; per questa ragione appare evidente che resta molto difficile generalizzare ed avere una parola per tutte.

Eppure, ho constatato che, in ambito cristiano, le donne sanno essere molto unite, avvedute e sagge, capaci di condividere esperienze, integrandosi, legando e solidarizzando con molta facilità, forse anche perchè, emotivamente predisposte ad instaurare rapporti.
 
Ho conosciuto donne in questo periodo, anche molto giovani di età, che sono lontanissime  da tutti quei modelli dell'essere femminile che la pubblicità propaganda, deturpandone l'immagine, relegata a ruoli, spesso di dubbio valore morale.

In queste ultime riunioni il Signore ci ha indirizzato in modo particolare a considerare il ruolo di donne che hanno onorato e servito il Signore sin dall'antichità.

Con tutto il dovuto rispetto per i movimenti per l'emancipazione della donna che, in tutto il mondo, hanno profuso il proprio impegno per questo nobile scopo, devo sottolineare che il Creatore della vita, e quindi dell'uomo e della donna, sin dal principio, ha stabilito ruoli diversi, di pari dignità e complementari, tra uomo e donna. Eppoi, va considerato quello che ha fatto Gesù per ristabilire equilibri che sono stati, nell'arco dei secoli, turbati da quello che l'uomo è stato capace di combinare.

In diversi incontri è stato sottolineato il ruolo importante che noi donne possiamo svolgere, oggi, per il bene delle nostre famiglie, della chiesa e della società civile, ponendo l'accento sulla necessità di un impegno femminile in campo evangelistico.
Sono state  raccontate esperienze di vita che testimoniano il potere dell'amore, delle buone maniere, della sensibilità e della capacità di intuire dell'anima femminile.

Nel corso delle diverse riunioni, coordinate e presiedute con saggezza ed esperienza umana e cristiana, dalle care sorelle Maria Metastasio e Enza Citarella,  si sono avvicendate diverse partecipanti presentando profili femminili di cui parla la Bibbia, con brevi riflessioni su quello che le donne possono apportare nella società contemporanea, così bisognosa di buoni esempi, nello scenario del mondo arido e violento in cui viviamo.

Prima di concludere, voglio presentare una breve riflessione, offerta dalla cara Flora Vulpis su un tema, che rappresenta la sintesi di tante riunioni, durante le quali abbiamo goduto della presenza del Signore in Spirito e Verità.
Ecco il suo pensiero.

"La peculiarità della donna cristiana"

"La donna saggia costruisce la sua casa, ma la stolta l'abbatte con le proprie mani" (Proverbi 14:1)

Si può costruire o si può demolire; due possibili scelte che la donna descritta in questo significativo verso biblico presenta.

Se decide di adoperarsi con dedizione, con impegno,  interesse,  amore (questo è costruire) verso la sua casa; la Bibbia definisce saggia la donna che compie questa scelta.

Ne è un esempio, Abigail, donna avveduta di cui parla la Bibbia, che riparò alle malefatte del marito Nabal; per questo viene lodata ed apprezzata dal re Davide (vedi I° Samuele 25:1-35).

Se viceversa la donna decide di essere incurante, superficiale, demolitrice di tutto quello che le può appartenere, allora, ahimè, la Bibbia definisce questa tipologia di donna ... come stolta.

In una società che ha cambiato i parametri di valutazione di una donna, che eleva come esemplari i comportamenti di tante donne, che poco si impegnano per la cura della propria famiglia, la Bibbia pone enfasi su colei che, saggiamente, contribuisce alla edificazione "del proprio nucleo familiare" e che avendo deciso di dedicarvisi costantemente, riporta così i positivi risultati.

La stolta invece, a sua volta, a causa delle sue scelte errate, demolisce quello che le appartiene, proprio con le sue mani.


Torniamo a noi!

Concludendo, giusto per mantenere fede al mio impegno nel promuovere ed incoraggiare tantissime amiche che ho avuto il privilegio di incontrare in questi mesi, invito tutte a scriverci, mandandoci un semplice messaggio di posta elettronica cliccando nello spazio "Contattaci",  con una propria riflessione, osservazioni e/o richieste di precisazioni e approfondimento su temi specifici che riguardano noi donne.

Sono coraggiosa, spero persino che amiche che risiedono lontano da Bari,  che hanno forti legami con la nostra comunità, possano avvertire nel cuore di portare un proprio contributo, raccontando le proprie esperienze in città e ambiti diversi da quello in cui viviamo noi, qui a Bari.

Chissà, forse  anche qualche sorella che abita all'estero vorrà raccontare di quello che il Signore sta facendo in quelle zone. (E' troppo?)

Ora vi saluto con sincero affetto cristiano e con un abbraccio, mentre, con l'approssimarsi dell'estate invito tutte le care visitatrici di questo sito web a impegnarsi per conoscere di più e meglio il piano di Dio per la propria vita e per il progresso del Vangelo, aspettando il Suo glorioso ritorno per portarci nel suo regno splendente e meraviglioso, dove vivremo per sempre nella gioia.

                                                                                                     Ezia

 

Azioni sul documento
Finchè si può dire oggi
Si può imparare ad essere giovani?

Un vecchio detto popolare afferma che “ad essere giovani si impara da vecchi”; per contro, guardandoti intorno, capita di far caso al fatto  che tanta gioventù pare essere invecchiata precocemente.

Può accadere che ti sorprendi a riflettere sul tempo trascorso e su tutto quello che avresti voluto realizzare  e che consideravi importante, ma che non hai potuto ottenere … per ragioni di tempo.

Tic … tac … tic … tac … il tempo scorre inesorabilmente, non si ferma, tutto passa; ad un certo punto, ti accorgi che ogni attimo è prezioso.

Comprendi, allora, che non è più il caso di perderti in chiacchiere, passare il tempo a fare cose che, in fondo non servono più, perché, in realtà, non sono importanti, mentre ti hanno rubato spazio per impegnarti in ciò che conta veramente.

Sì, può sembrare banale fare certe riflessioni ad una certa età. 

Qualche esempio?

Come sono cambiati i tempi!  Come è cambiato il mondo intorno a te! Come sei cambiato pure tu!

Ti accorgi immediatamente, però,  che qualcosa che hai sperimentato personalmente è rimasto; ha conservato intatto il suo valore, che, anzi, ti sembra pure cresciuto enormemente.

Pensi a quello che sei diventato ed al rapporto con la Parola della Vita, che continua a costituire il cibo quotidiano che non si è deteriorato, non ha perduto il suo sapore; anzi, nel tempo, continua  a produrre frutti sempre più sostanziosi.

Ti vengono in mente le parole che hai letto tanto tempo fa e che ora acquistano più senso e sostanza:

Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sí, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4).

Sì …  è vero …  hai una valigia piena di ricordi, memoria  di tempo trascorso in attività inutili che ti hanno distolto dal guardare diritto, avanti a te, a ciò che veramente (ora lo hai capito, finalmente) ha valore.

Allora, pensi : Ah, se si potesse ricominciare daccapo!

In passato questo genere di considerazioni avrebbero causato una vera  e propria crisi;  ma tu, lo  sai, sei uscito per sempre dalla crisi, ferito, con tracce profonde nell’anima, ma vivo.

Per questo sai che non puoi più sprecare  tempo; bisogna rimanere concentrati  e guardare avanti.

Ricominciare da capo …  ogni giorno, perché hai imparato, finalmente, ad essere giovane, notificando al Signore il tuo bisogno di aiuto per essere guidato, per dare più sapore e sostanza alla vita; quella che ti sta davanti, che ora ti sembra davvero meravigliosa e che ti fa desiderare di dirlo a tutti, amici, conoscenti e parenti.

E mentre vivi e cammini, realizzi che non sei solo, il Signore risponde e … ti addolcisce l’anima.

A.D.

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (seconda parte)

Riprendiamo la nostra riflessione su questo episodio narrato nell’evangelo di Matteo. Spero abbiate avuto il tempo di rileggerne il resoconto  e chissà, (non è mai troppo tardi, finché si può dire oggi, tanto per restare nel tema di questa rubrica) per qualcuno, di leggere per la prima volta.

A questo proposito desidero comunicare a quanti fossero sprovvisti di un Nuovo Testamento, di farcene richiesta, attraverso i nostri recapiti; saremo felici di poterne donare una copia, che potrà rivelarsi un dono prezioso per il resto della vita.

Tutti, credo, sarete rimasti toccati da questo incontro tra  una mamma piena di affetto, una donna cananea, che sfida coraggiosamente le difficoltà, si fa largo e  riesce a giungere davanti a Colui della cui potenza aveva sentito parlare; il solo, riteneva, che avrebbe potuto operare una liberazione così istantanea, miracolosa, ed impossibile a qualsiasi uomo.

Possiamo ritenere che non avesse il minimo dubbio sul fatto che la sensibilità, la disponibilità e la misericordia del Maestro, Cristo Gesù, non “avrebbe potuto” resistere al suo disperato grido di aiuto.

Proprio no!

E’ certa che il cuore di Cristo Gesù  non si sarebbe sottratto a questa richiesta di intervento urgente.

Un episodio che ai più distratti  può apparire come un fastidioso incidente di percorso, inopportuno quanto imprevedibile, come un evento del tutto casuale; ma è chiaro: è il piano di Dio.

Quanti incontri tra Gesù e le donne appaiono casuali ed imprevisti?

Eppure sono lì, nel Vangelo, per almeno quattro ragioni importanti: scuotere le coscienze  da pregiudizi e da atteggiamenti e comportamenti ingiusti nei confronti delle donne, costituire una lezione per tutti gli uomini di ieri e di oggi, aprire uno spiraglio per chiunque desidera essere liberato dalle catene della malvagità, compresa la possessione demoniaca di un familiare ed anche, per noi oggi, vedere alimentata la fede e la speranza, quando siamo in difficoltà.

Mi sono rimaste in mente ed ancora risuonano in me quelle parole di Gesù: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.

Che bella lezione! Non vi pare?

E.D.

 

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (prima parte)

L’evangelo riporta tantissimi episodi che riguardano incontri ravvicinati del Signore, con uomini e donne in cerca di aiuto, in situazioni e circostanze sempre differenti, talvolta in presenza di un seguito formato da discepoli e folle che, a vario titolo, lo seguivano e gli si accalcavano intorno.

Non dico niente di nuovo se paragono i racconti di questi incontri a veri e propri quadri d’autore, tante sono le sfumature ed intense le emozioni che ci vengono trasmesse. Senza dimenticare la profondità del messaggio che ne riceviamo ogni volta, pur con il passare degli anni, trovandovi sempre nuovi dettagli che aprono spiragli di luce e di prospettive benedette per tutti.

Qualche sera fa ho riletto il racconto che l’evangelista  Matteo ci riporta dell’incontro di Gesù con una donna cananea, come erano definiti gli abitanti di quella regione, peraltro nota per il paganesimo.

Ancora una volta questo episodio mi ha "impressionato" per la decisa insistenza di questa donna, la fiducia che essa nutre sul risultato. Anche se, non può passare inosservata la sua umiltà, unita alla consapevolezza di trovarsi di fronte a Colui, la cui autorità avrebbe potuto  soddisfare  la sua richiesta di aiuto e liberazione per la figlia, nientemeno che tormentata da un demonio.

Non è vinta da un comune senso di  “amore per la propria privacy” e non prova alcuna vergogna nel confessare pubblicamente il bisogno di una potente liberazione per la sua figliuola; non tiene,  in alcun conto, il parere ed il giudizio di tutti i presenti a questa scena.

Ora, però, fermiamoci un momento a considerare una certa apparente disattenzione del Maestro, che pare non avere intenzione di rispondere, circondato da discepoli che, infastiditi da quella presenza, considerata, anche per ragioni etniche, estranea e non gradita, invitano Gesù ad allontanarla.

Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere; domani, a Dio piacendo, vedremo gli sviluppi. Intanto vi lascio un compito: rileggete questo episodio, narrato nell’evangelo di Matteo capitolo15 dal verso 21 al verso 28.

A domani.

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