LEZIONI DA UNA PIANTA DI POMODORO
Non ho potuto fare a meno di considerare alcuni semplici parallelismi tra l’orto-giardino di terra e il giardino della nostra anima. Certo il sommo giardiniere è Dio, Colui che ha cura della nostra crescita spirituale, ma qualcosa dobbiamo fare anche noi, vero? Qual’é allora la nostra parte?

“Quest’anno voglio piantare dei semi di pomodoro nei vasi del nostro balcone”.
L’affermazione di mio marito mi ha lasciata un po’ perplessa all’inizio, ma non nego che l’idea mi aveva entusiasmata.
Così ad Aprile (forse già un po’ tardi per gli esperti) sistemammo i semini nei vasi e, con grande pazienza, innaffiavamo ed osservavamo l’andamento delle cose.
Le piantine spuntarono presto e cominciarono a crescere diventando alte e ricche di foglie, ma di frutti … neanche l’idea!
Il tempo passava ed io cominciavo a perdere le speranze di vederne, finchè una mattina di fine Luglio sentii la voce di mio marito che dal balcone mi diceva: “Vieni a vedere!” .
Eccolo il nostro primo pomodoro, quasi nascosto tra il fogliame, bello, sodo, tondeggiante.
Non ho potuto fare a meno di considerare alcuni semplici parallelismi tra l’orto-giardino di terra e il giardino della nostra anima.
Certo il sommo giardiniere è Dio, Colui che ha cura della nostra crescita spirituale, ma qualcosa dobbiamo fare anche noi, vero?
Quale è allora la nostra parte?
Pazienza – Un giardino si struttura lentamente, richiede tempo, esige un progetto da “coltivare” con attenzione e costanza. “Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l’agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando … (Giacomo 5:7)
Speranza – Solo l’uomo che ha speranza osa seminare, bisogna credere e sperare che quel seme, nonostante le varie intemperie, porterà frutto. “… affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio”. (1° Pietro 1:21)
Umiltà – Collegata alla speranza c’è una buona dose di umiltà a ricordarci che alberi maestosi e belli necessitano, sempre, della partenza di piccoli semi dispersi nel vento. “Rivestitevi, come eletti di Dio, di sentimenti di umiltà, di benevolenza e di pazienza” (Colossesi 3:12)
Riconoscenza – Il prendersi cura di un orto-giardino favorisce il sentimento di gratitudine e di rispetto per le risorse della terra, risorse che Dio stesso ci ha donato. “E la pace di Cristo … regni nei vostri cuori e siate riconoscenti” (Colossesi 3:15)
Tutto sommato ripeterei questa esperienza della semina (magari con un seme di ortaggio invernale) perché la natura ha sempre qualcosa da insegnarci. Del resto Gesù, prendendo spunto da essa, spiegava grandi verità.
Maria M.






