Davanti a Dio
Sfòrzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi, che tagli rettamente la parola della verità. (Seconda lettera a Timoteo - capitolo 2 verso 15)

Nell'incoraggiare ed esortare il suo "figliolo" nella fede, Timoteo, l'apostolo Paolo delinea la figura del vero servitore del Signore, di colui che è chiamato da Dio ad un servizio santo ed impegnativo, ricco di gratificazioni morali ma altresì carico di responsabilità spirituali.
Il vero servitore del Signore è profondamente cosciente di ciò che comporta la sua missione ministeriale ed è estremamente prudente sia nell'accettare incarichi e responsabilità, sia nello svolgimento delle incombenze inerenti il suo compito.
Dio ci liberi dal professionismo, dall'arrivismo e dall'esibizionismo, ma ci guardi anche dalla superficialità, dalla faciloneria e dalla approssimazione. Il servitore del Signore, nel suo servizio, comprende di essere "DAVANTI A DIO", di essere scrutato e vagliato dal suo Dio e di dover rispondere ogni giorno al suo Maestro e Signore.
"Io sono il Dio onnipotente: cammina alla mia presenza e sii integro" (Gen. 17:1)
Non è possibile dimenticare che Egli è Colui al quale dobbiamo rendere ragione, Colui che ha nella Sua mano destra le sette stelle, che Egli è il nostro "Padrone" nel cielo e che l'Opera è Sua e Gli appartiene interamente (Mat. 9:37,38).
Il Signore ci chiama alla fedeltà, a vivere ed operare con piena coscienza delle nostre responsabilità, sotto gli occhi Suoi ed alla Sua presenza, esaminandoci ogni giorno alla luce della Sua Parola e lasciando che lo Spirito Santo ci scruti, ci illumini e ci guidi pienamente nella vocazione che ci è stata rivolta (2° Cor. 13:5).
Un servitore che avverte di essere "davanti a Dio" è:
Un uomo impegnato ("sfòrzati")
Questo verbo denota una particolare tenacia nel perseguire un obiettivo. Tutti coloro che sevono il Signore debbono impegnarsi al massimo nel trasmettere tutto il consiglio di Dio con chiarezza ed accuratezza. Occorre dedizione, ricerca del Signore, studio, consacrazione ed intercessione perchè il servitore di Dio dev'essere un "buon soldato di Cristo Gesù". "Uno che va alla guerra non si immischia in faccende della vita civile, se vuol piacere a Colui che lo ha arruolato" (" Tim. 2:4)
Un uomo approvato ("presentare te stesso davanti a Dio come uomo approvato")
Il servitore di Dio ricerca l'approvazione ed il gradimento del Suo Signore, desidera essere oggetto del "compiacimento" di Dio (Mat. 17:5). "Siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare il vangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini ma a Dio che prova i nostri cuori" (1 Tess. 2:4). Un uomo approvato da Dio è un uomo fidato ed affidabile, obbediente, sottomesso, non incline al trasformismo, non influenzabile ma pienamente convinto ed in armonia con il volere del Suo Signore (2 Tim. 1:12)
Un uomo integro ("operaio che non abbia di che vergognarsi")
E' importante considerarsi sempre semplici "operai" nel Suo campo e non dirigenti o funzionari. L'operaio farà il suo dovere con onestà ed integrità, è un lavoratore fedele, non delude e non fa vergogna al proprio "padrone", anzi è attento e prudente, onora, rispetta e ringrazia, come dice Paolo, "Colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù nostro Signore, per avermi stimato degno della Sua fiducia, ponendo me al Suo servizio" (1 Tim.1:12).
Un uomo leale ("che dispensi rettamente la Parola della verità")
La lealtà consiste nell'essere precisi e corretti, nel conoscere il proprio ruolo ed i propri limiti, nel mantenersi coerenti in ogni cosa e sino alla fine. Un buon servitore di Dio non presenta se stesso ma innalza solo il Suo Signore, espone tutta la Parola e soltanto la Parola, dà quello che ha ricevuto e non vi aggiunge del suo, amministra con scupolosità ed attenzione i beni del suo Maestro, "tagliandoli" rettamente (vers. riveduta) . Il tagliare è un riferimento alla precisione che deve contraddistinguere il lavoro del fabbricante di tende, mestiere a cui era dedito l'apostolo Paolo. L'interpretazione e l'esposizione biblica esigono la massima precisione ed accuratezza, perchè si è dinanzi nientemeno che alla Parola della Verità.
Stiamo facendo un gran lavoro e la nostra opera è per il Re dei re. Continuiamo a stimare tale lavoro, vigiliamo sul servizio affidatoci, rimaniamo fermi "sul solido fondamento di Dio".
"Ognuno ci consideri servitori di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Del resto, quel che si richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele" (1 Cor. 4:1,2)
Franco Citarella






