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La Tua Parola, o Dio, è la Verità
Scrivo queste poche righe perché credo che questo mezzo sia uno strumento valido per la diffusione di TUTTO l'Evangelo. Per esortare anche quanti citano versi della Bibbia estrapolandoli dal loro contesto per formulare false dottrine e trarre conclusioni affrettate non conformi a tutto l'insegnamento biblico.
Quante primavere ho già visto!
Ogni anno provo una grande emozione ed un senso di gioia profonda nel vedere rifiorire le nostre campagne; un albero in particolare: il mandorlo. Era chiamato “albero del risveglio”, prendendo spunto dalla radice etimologica e dal significato del nome ebraico (vigilare, osservare svegliarsi). In molte regioni bagnate dal mar Mediterraneo, tra cui Israele e la nostra Sicilia, già alla fine del mese di gennaio, il mandorlo germoglia e fiorisce. Recentemente, la vista di un mandorlo in fiore ha richiamato, per l’ennesima volta, alla mia mente, un passaggio della Bibbia che ha lasciato in me una traccia profonda; questo brano si trova nel libro del profeta Geremia, capitolo 1 versi 11 e 12. Poi la parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: "Geremia, che cosa vedi?" Io risposi: "Vedo un ramo di mandorlo". E il SIGNORE mi disse: "Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto".
RITROVARE LA STRADA
Capita di avvertire nell'anima la necessità di fare il punto della situazione in cui ci troviamo a vivere, forse perché siamo costretti a farlo, in particolare quando abbiamo la netta sensazione di aver sbagliato strada, trovandoci a vivere momenti di delusione ed amarezza che non ci aspettavamo di incontrare lungo il cammino. Ed allora ...
LEZIONI DA UNA PIANTA DI POMODORO
Non ho potuto fare a meno di considerare alcuni semplici parallelismi tra l’orto-giardino di terra e il giardino della nostra anima. Certo il sommo giardiniere è Dio, Colui che ha cura della nostra crescita spirituale, ma qualcosa dobbiamo fare anche noi, vero? Qual’é allora la nostra parte?
PANE CHE DISCENDE DAL CIELO ... NON OGM!
"Ricordati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avessi osservato o no i suoi comandamenti. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per insegnarti che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che vive di tutto quello che procede dalla bocca del Signore." (Deut. cap.8).
ESSERE CAPACI DI SCELTE CORAGGIOSE
Attraverso la rilettura dell'episodio narrato nel Vangelo di Matteo, capitolo 14, in cui si racconta, tra l'altro, della ragione per la quale Giovanni Battista fu imprigionato e poi ucciso, per ordine di Erode, colpevole di relazione illecita, si viene toccati dal coraggio che anima persone capaci di scelte importanti, senza badare al costo, disposte persino a perdere la vita. Anche oggi servono uomini e donne capaci di manifestare con coraggio la propria opinione, come sta accadendo, dopo anni di soprusi ed ingiustizie in Nord Africa e Medio Oriente. In particolare, oggi, la situazione morale del mondo richiede l'impegno di cristiani coraggiosi che, con metodi pacifici ma decisi e forti, si facciano sentire e come Giovanni Battista, armati di coraggio, lascino la "via larga", quella del disinteresse, la "via degli ammirati" e, nel caos e degrado morale, fuori dal coro, facciano sentire il grido di battaglia: NON TI E' LECITO !
Il VENTO SOFFIA ... ANCORA ?
Fino al traguardo, anzi, per la precisione, sino a quando non lo avremo superato, continueremo a dare il meglio, con le poche qualità che abbiamo ricevuto (grazie al Signore) e con i pochi mezzi e risorse di cui potremo disporre, senza scoraggiarci se la strada continua ad essere in salita, perché sentiamo che il vento soffia … ancora. Sì … il vento soffia ancora!
Ecco, io sto alla porta e busso ...
Può accadere anche a te, in piena estate, di venire a trovarti di fronte ad uno scenario che questa immagine riproduce con grande efficacia. Quanti colori e quante sfumature! Dal giallo più intenso di un campo di grano pronto per la mietitura, al verde dell’erba in piena vegetazione; poi l’azzurro di un cielo terso in una giornata di vento, che fa ondeggiare le spighe del grano oramai maturo. E, come se non bastasse tutto questo, le mille sfumature di colori degli ultimi raggi di sole al tramonto. La visione estiva di un simile scenario non può lasciarci indifferenti!
Vico Storto Carità Vecchia
Che strano nome, dissi a me stesso, quando, percorrendo strade e stradine del borgo antico di una delle più belle città d’Italia: Lecce, situata al centro del barocco Salento, lessi il nome di questa piccola via. Fui tanto colpito che decisi di fotografare la bella iscrizione su ceramica, per ricordarmene e per pensarci, visto che in quel momento ero attratto da altre curiose immagini del centro storico, con edifici di quella particolare architettura, che attrae turisti italiani e stranieri, con mille negozi, piccoli punti di ristoro che vendono i classici prodotti locali, come le pucce e tutti gli altri tipi di focacce e prodotti da forno.
Tenda Evangelistica "Gesù Vive"
Come ogni anno, si svolgono in varie regioni d'Italia attività evangelistiche attraverso riunioni sotto una tenda o gazebo. Diamo di seguito alcuni riferimenti che riguardano la nostra regione.
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Finchè si può dire oggi
Si può imparare ad essere giovani?

Un vecchio detto popolare afferma che “ad essere giovani si impara da vecchi”; per contro, guardandoti intorno, capita di far caso al fatto  che tanta gioventù pare essere invecchiata precocemente.

Può accadere che ti sorprendi a riflettere sul tempo trascorso e su tutto quello che avresti voluto realizzare  e che consideravi importante, ma che non hai potuto ottenere … per ragioni di tempo.

Tic … tac … tic … tac … il tempo scorre inesorabilmente, non si ferma, tutto passa; ad un certo punto, ti accorgi che ogni attimo è prezioso.

Comprendi, allora, che non è più il caso di perderti in chiacchiere, passare il tempo a fare cose che, in fondo non servono più, perché, in realtà, non sono importanti, mentre ti hanno rubato spazio per impegnarti in ciò che conta veramente.

Sì, può sembrare banale fare certe riflessioni ad una certa età. 

Qualche esempio?

Come sono cambiati i tempi!  Come è cambiato il mondo intorno a te! Come sei cambiato pure tu!

Ti accorgi immediatamente, però,  che qualcosa che hai sperimentato personalmente è rimasto; ha conservato intatto il suo valore, che, anzi, ti sembra pure cresciuto enormemente.

Pensi a quello che sei diventato ed al rapporto con la Parola della Vita, che continua a costituire il cibo quotidiano che non si è deteriorato, non ha perduto il suo sapore; anzi, nel tempo, continua  a produrre frutti sempre più sostanziosi.

Ti vengono in mente le parole che hai letto tanto tempo fa e che ora acquistano più senso e sostanza:

Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sí, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4).

Sì …  è vero …  hai una valigia piena di ricordi, memoria  di tempo trascorso in attività inutili che ti hanno distolto dal guardare diritto, avanti a te, a ciò che veramente (ora lo hai capito, finalmente) ha valore.

Allora, pensi : Ah, se si potesse ricominciare daccapo!

In passato questo genere di considerazioni avrebbero causato una vera  e propria crisi;  ma tu, lo  sai, sei uscito per sempre dalla crisi, ferito, con tracce profonde nell’anima, ma vivo.

Per questo sai che non puoi più sprecare  tempo; bisogna rimanere concentrati  e guardare avanti.

Ricominciare da capo …  ogni giorno, perché hai imparato, finalmente, ad essere giovane, notificando al Signore il tuo bisogno di aiuto per essere guidato, per dare più sapore e sostanza alla vita; quella che ti sta davanti, che ora ti sembra davvero meravigliosa e che ti fa desiderare di dirlo a tutti, amici, conoscenti e parenti.

E mentre vivi e cammini, realizzi che non sei solo, il Signore risponde e … ti addolcisce l’anima.

A.D.

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (seconda parte)

Riprendiamo la nostra riflessione su questo episodio narrato nell’evangelo di Matteo. Spero abbiate avuto il tempo di rileggerne il resoconto  e chissà, (non è mai troppo tardi, finché si può dire oggi, tanto per restare nel tema di questa rubrica) per qualcuno, di leggere per la prima volta.

A questo proposito desidero comunicare a quanti fossero sprovvisti di un Nuovo Testamento, di farcene richiesta, attraverso i nostri recapiti; saremo felici di poterne donare una copia, che potrà rivelarsi un dono prezioso per il resto della vita.

Tutti, credo, sarete rimasti toccati da questo incontro tra  una mamma piena di affetto, una donna cananea, che sfida coraggiosamente le difficoltà, si fa largo e  riesce a giungere davanti a Colui della cui potenza aveva sentito parlare; il solo, riteneva, che avrebbe potuto operare una liberazione così istantanea, miracolosa, ed impossibile a qualsiasi uomo.

Possiamo ritenere che non avesse il minimo dubbio sul fatto che la sensibilità, la disponibilità e la misericordia del Maestro, Cristo Gesù, non “avrebbe potuto” resistere al suo disperato grido di aiuto.

Proprio no!

E’ certa che il cuore di Cristo Gesù  non si sarebbe sottratto a questa richiesta di intervento urgente.

Un episodio che ai più distratti  può apparire come un fastidioso incidente di percorso, inopportuno quanto imprevedibile, come un evento del tutto casuale; ma è chiaro: è il piano di Dio.

Quanti incontri tra Gesù e le donne appaiono casuali ed imprevisti?

Eppure sono lì, nel Vangelo, per almeno quattro ragioni importanti: scuotere le coscienze  da pregiudizi e da atteggiamenti e comportamenti ingiusti nei confronti delle donne, costituire una lezione per tutti gli uomini di ieri e di oggi, aprire uno spiraglio per chiunque desidera essere liberato dalle catene della malvagità, compresa la possessione demoniaca di un familiare ed anche, per noi oggi, vedere alimentata la fede e la speranza, quando siamo in difficoltà.

Mi sono rimaste in mente ed ancora risuonano in me quelle parole di Gesù: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.

Che bella lezione! Non vi pare?

E.D.

 

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (prima parte)

L’evangelo riporta tantissimi episodi che riguardano incontri ravvicinati del Signore, con uomini e donne in cerca di aiuto, in situazioni e circostanze sempre differenti, talvolta in presenza di un seguito formato da discepoli e folle che, a vario titolo, lo seguivano e gli si accalcavano intorno.

Non dico niente di nuovo se paragono i racconti di questi incontri a veri e propri quadri d’autore, tante sono le sfumature ed intense le emozioni che ci vengono trasmesse. Senza dimenticare la profondità del messaggio che ne riceviamo ogni volta, pur con il passare degli anni, trovandovi sempre nuovi dettagli che aprono spiragli di luce e di prospettive benedette per tutti.

Qualche sera fa ho riletto il racconto che l’evangelista  Matteo ci riporta dell’incontro di Gesù con una donna cananea, come erano definiti gli abitanti di quella regione, peraltro nota per il paganesimo.

Ancora una volta questo episodio mi ha "impressionato" per la decisa insistenza di questa donna, la fiducia che essa nutre sul risultato. Anche se, non può passare inosservata la sua umiltà, unita alla consapevolezza di trovarsi di fronte a Colui, la cui autorità avrebbe potuto  soddisfare  la sua richiesta di aiuto e liberazione per la figlia, nientemeno che tormentata da un demonio.

Non è vinta da un comune senso di  “amore per la propria privacy” e non prova alcuna vergogna nel confessare pubblicamente il bisogno di una potente liberazione per la sua figliuola; non tiene,  in alcun conto, il parere ed il giudizio di tutti i presenti a questa scena.

Ora, però, fermiamoci un momento a considerare una certa apparente disattenzione del Maestro, che pare non avere intenzione di rispondere, circondato da discepoli che, infastiditi da quella presenza, considerata, anche per ragioni etniche, estranea e non gradita, invitano Gesù ad allontanarla.

Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere; domani, a Dio piacendo, vedremo gli sviluppi. Intanto vi lascio un compito: rileggete questo episodio, narrato nell’evangelo di Matteo capitolo15 dal verso 21 al verso 28.

A domani.

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