Mi chiamo Dominga
Ho ventiquattro anni; tre anni orsono ho preso la più importante decisione della mia vita: affidarla completamente nelle mani di Cristo Gesù.
Ho accettato con grande gioia l'invito a far conoscere il percorso, attraverso il quale sono giunta alla realizzazione della mia certezza di avere conosciuto Colui che è la Via, la Verità e la Vita; mi accingo quindi a parlarvi di quello che Gesù ha fatto sinora per me.
Sono stata educata con sani principi morali ed ho potuto ricevere i primi basilari insegnamenti cristiani sin dalla mia più tenera età.
Avevo solo otto anni, mio fratello quattro, quando ho iniziato a toccare con mano la Potenza del Signore.
Il Signore è stato molto buono, guarendo mia madre da una grave malattia: leucemia mieloide acuta, in fase terminale: le previsioni di sopravvivenza, a quel momento, erano di due settimane di vita. Mia madre guarì miracolosamente, come gli stessi medici che la curavano dovettero dichiarare.
Crescendo, però, come succede spesso, mi ritrovai, come tanti adoloscenti, a confrontarmi con tutto ciò il mondo che ci circonda mette in bella mostra, facendo subdolamente leva su qualche intima delusione, sul bisogno di calore, affetto ed autorealizzazione.
Non nascondo che ho potuto constatare personalmente che, allontanandomi da Dio, prendendo decisioni ed operando scelte di vita non conformi all'insegnamento dela Bibbia, si corrono "grandi rischi" fino a precipitare in esperienze negative che possono creare danni irreparabili alla nostra vita.
Posso testimoniare, però di aver maturato la certezza che anche in quei momenti, il Signore non mi ha fatto mancare la Sua protezione; sottolineo, infatti, che al momento opportuno, quando sono tornata sui miei passi, mi ha perdonata ed ha asciugato le mie lacrime.
Trovai un lavoro, anche se saltuario; cominciai a guadagnare qualcosa, tanto da poter acquistare un'automobile ... tutta mia.
Cominiciai a pensare di poter fare a meno di tanti legami come la famiglia e persino di Dio.
Ma devo confessare che, ogni volta che mi guardavo allo specchio non riuscivo più a riconoscermi; la luce che prima splendeva sul mio volto quando andavo in Chiesa, frequentavo i giovani della mia chiesa in occasione di campeggi cristiani e raduni evangelistici, non c'era più.
Man mano prendevo coscienza di un vuoto interiore e di una mancanza di luce nell'intimo della mia anima; a questo grande vuoto si aggiunse un'improvvisa sorpresa, tanto dolorosa per me.
Mio fratello che, allora, aveva 16 anni, improvvisamente si ammalò di leucemia; subito riemersero i cattivi ricordi della mia fanciullezza.
Fu così che mi "arrabbiai molto" con Dio, anche se, intimamente, ricordavo, come insegna la Bibbia, che tutto quello che accade a coloro che amano il Signore, coopera sempre per il bene.
Sì, posso dirlo, Dio è buono e ci ama tanto; anche quando, nella vita infuria la tempesta resta al nostro fianco , proprio come realizzai più avanti, secondo quanto insegna la Bibbia e possiamo leggere nella lettera di san Paolo ai Romani capitolo 8 verso 28.
Devo testimoniare che fu proprio attraverso questa dura prova che compresi importanti insegnamenti che fino ad allora non erano stati assorbiti.
Fu a questo punto che presi coscienza del fatto che, continuare ad incontrare il giovane che avevo frequentato per cinque anni, era divenuto un vero ostacolo al mio rapporto con il Signore.
In realtà, cominciavo ad avvertire un bisogno irrefrenabile di appoggiarmi risolutamente a Cristo e confidare in Lui solo, per il resto della mia vita e per la risoluzione dei probleimi che sto affrontando.
E' iniziato per me un nuovo percorso. Dopo il ravvedimento e la consapevolezaza di essere stata perdonata, ho deciso di invertire il senso di marcia, che avevo pensato di seguire fino ad allora, conseguenza del mio senso di indipendenza ed autosufficienza.
Solo a questo punto ho chiesto di poter testimoniare pubblicamente, attraverso il battesimo in acqua, come insegna la Parola di Dio, della mia fede in Gesù, come personale Salvatore.
Ricordo ancora quel fantastico giorno di fine estate, tre anni fa, quando sentii il reale perdono dei miei peccati e quel senso di leggerezza che scese nel mio cuore; tutti i miei pesi erano stati notificati e consegnati a Gesù.
Vero è, che la condizione di salute di mio fratello è peggiorata, ho ancora molte incognite, come: trovare un impiego adatto per me e incontrare l'uomo che Dio vorrà darmi come marito e compagno della mia vita; ora ho piena fiducia di trovare sempre pronto l'aiuto del mio Redentore.
So bene che questo mio pensare può apparire come una fuga dalla realtà, quasi una forma di pazzia, per chi ignora l'Amore incommensurabile del Signore che ho conosciuto.

Oggi non temo alcun male, perchè Dio è con me. Sono certa che quando la "tempesta si calmerà", gioie abbondanti mi circonderanno; il Signore va al di là di ciò che pensiamo e crediamo.
Amiche care, giovani amici che leggete la mia testimonianza, non è un racconto frutto di fantasia o mancanza di senso della realtà che ora mi circonda; è la semplice dimostrazione della meravigliosa potenza di Dio, della sua personale cura paterna, del Suo immenso Amore, che non ha uguali.
Dio ti ama, così come sei: il tuo passato non ha alcuna importanza, mentre è pronto ad accoglierti fra le Sue braccia, diventando, così, il tuo Salvatore, migliore amico, personale ed intimo, proprio come ha fatto per me.
Dominga





