Streaming Flash

Lettore rapido: clicca play
« maggio 2012 »
maggio
lumamegivesado
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031
Gestione dei contenuti

La gestione dei contenuti di questo sito web e' a cura di Antonio Deliso

 

Mi chiamo Dominga

Ho ventiquattro anni; tre anni orsono ho preso la più importante decisione della mia vita: affidarla completamente nelle mani di Cristo Gesù.

Ho accettato con grande gioia l'invito a  far conoscere il percorso, attraverso il quale sono giunta alla realizzazione della mia certezza di avere conosciuto Colui che è la Via, la Verità e la Vita; mi accingo quindi a parlarvi di quello che Gesù ha fatto sinora per me.

Sono stata educata con sani principi morali ed ho potuto ricevere i primi basilari insegnamenti cristiani sin dalla mia più tenera età.

Avevo  solo otto anni,  mio fratello quattro, quando ho iniziato a toccare con mano la Potenza del Signore.

Il Signore è stato molto buono, guarendo mia madre da una grave malattia: leucemia mieloide acuta, in fase terminale: le previsioni di sopravvivenza,  a quel momento, erano di due settimane di vita. Mia madre guarì miracolosamente, come gli stessi medici che la curavano dovettero dichiarare.

Crescendo, però, come succede spesso, mi ritrovai, come tanti adoloscenti, a confrontarmi con tutto ciò il mondo che ci circonda mette in bella mostra,  facendo subdolamente leva su qualche intima delusione, sul bisogno di calore, affetto ed autorealizzazione.

Non nascondo che ho potuto constatare personalmente che, allontanandomi da Dio, prendendo decisioni ed operando scelte di vita non conformi all'insegnamento dela Bibbia, si corrono "grandi rischi" fino a precipitare in esperienze negative che possono creare danni irreparabili alla nostra vita.

Posso testimoniare, però di aver maturato la certezza che anche in quei momenti, il Signore non mi ha fatto mancare la Sua protezione; sottolineo, infatti, che al momento opportuno, quando sono tornata sui miei passi, mi ha perdonata ed ha asciugato le mie lacrime.

Trovai un lavoro, anche se saltuario; cominciai a guadagnare qualcosa, tanto da poter acquistare un'automobile ... tutta mia.

Cominiciai a pensare di poter fare a meno di tanti legami come  la famiglia e persino di Dio.

Ma devo confessare che, ogni volta che mi guardavo allo specchio non riuscivo più a riconoscermi;  la luce che prima splendeva sul mio volto quando andavo in Chiesa, frequentavo i giovani della mia chiesa in occasione di campeggi cristiani e  raduni evangelistici, non c'era più.

Man mano prendevo coscienza di un vuoto interiore e di una mancanza di luce nell'intimo della mia anima;  a questo grande vuoto si aggiunse un'improvvisa sorpresa, tanto dolorosa per me.

Mio fratello che, allora, aveva 16 anni, improvvisamente si ammalò di leucemia; subito riemersero i cattivi ricordi della mia fanciullezza.

Fu così che mi "arrabbiai molto" con Dio, anche se, intimamente, ricordavo, come insegna la Bibbia,  che tutto  quello che accade a coloro che amano il Signore, coopera sempre per il bene.

Sì, posso dirlo, Dio è buono e ci ama tanto; anche quando,  nella vita infuria la tempesta resta al  nostro fianco , proprio come realizzai più avanti, secondo quanto insegna la Bibbia e possiamo leggere nella lettera di san Paolo ai Romani capitolo 8 verso 28.

Devo testimoniare che fu proprio attraverso questa dura prova che compresi importanti insegnamenti che fino ad allora non erano stati assorbiti.

Fu a questo punto  che presi coscienza del fatto che, continuare ad incontrare  il giovane che avevo frequentato per cinque anni, era divenuto un vero ostacolo al mio rapporto con il Signore.

In realtà,  cominciavo ad avvertire un bisogno irrefrenabile di appoggiarmi risolutamente a Cristo e confidare in Lui solo, per il resto della mia vita e per  la risoluzione dei probleimi che sto affrontando.

E' iniziato per me un nuovo percorso. Dopo il ravvedimento e la consapevolezaza di essere stata perdonata, ho deciso di invertire il senso di marcia, che avevo pensato di seguire fino ad allora, conseguenza del mio senso di indipendenza ed autosufficienza.

Solo a questo punto ho chiesto di poter testimoniare pubblicamente, attraverso il battesimo in acqua,  come insegna la Parola di Dio, della mia fede in Gesù, come personale Salvatore.  

Ricordo ancora quel fantastico giorno di fine estate, tre anni fa,  quando sentii il reale perdono dei miei peccati e quel senso di leggerezza che scese nel mio  cuore; tutti i miei pesi erano stati notificati e consegnati a Gesù.

Vero è, che la condizione di salute di mio fratello è peggiorata, ho ancora molte incognite, come: trovare un impiego adatto per me e incontrare l'uomo che Dio vorrà darmi come marito e compagno della mia vita; ora ho piena fiducia di trovare sempre pronto l'aiuto del mio Redentore.

So bene che questo mio pensare può apparire come una fuga dalla realtà, quasi una forma di pazzia, per chi ignora  l'Amore incommensurabile del Signore che ho conosciuto.

Ampio orizzonte

Oggi non temo alcun male, perchè Dio è con me. Sono certa che quando la "tempesta si calmerà", gioie abbondanti mi circonderanno; il Signore va al di là di ciò che pensiamo e crediamo.

Amiche care, giovani amici che leggete la mia testimonianza, non è un racconto frutto di fantasia o mancanza di senso della realtà che ora mi circonda;  è la semplice dimostrazione della meravigliosa potenza di Dio, della sua personale cura paterna, del Suo  immenso Amore, che non ha uguali.

Dio ti ama, così come sei: il tuo passato non ha alcuna importanza, mentre è pronto ad  accoglierti fra le Sue braccia, diventando, così, il tuo Salvatore, migliore amico, personale ed intimo, proprio come ha fatto per me.

                                                                                                     Dominga

Azioni sul documento
Finchè si può dire oggi
Si può imparare ad essere giovani?

Un vecchio detto popolare afferma che “ad essere giovani si impara da vecchi”; per contro, guardandoti intorno, capita di far caso al fatto  che tanta gioventù pare essere invecchiata precocemente.

Può accadere che ti sorprendi a riflettere sul tempo trascorso e su tutto quello che avresti voluto realizzare  e che consideravi importante, ma che non hai potuto ottenere … per ragioni di tempo.

Tic … tac … tic … tac … il tempo scorre inesorabilmente, non si ferma, tutto passa; ad un certo punto, ti accorgi che ogni attimo è prezioso.

Comprendi, allora, che non è più il caso di perderti in chiacchiere, passare il tempo a fare cose che, in fondo non servono più, perché, in realtà, non sono importanti, mentre ti hanno rubato spazio per impegnarti in ciò che conta veramente.

Sì, può sembrare banale fare certe riflessioni ad una certa età. 

Qualche esempio?

Come sono cambiati i tempi!  Come è cambiato il mondo intorno a te! Come sei cambiato pure tu!

Ti accorgi immediatamente, però,  che qualcosa che hai sperimentato personalmente è rimasto; ha conservato intatto il suo valore, che, anzi, ti sembra pure cresciuto enormemente.

Pensi a quello che sei diventato ed al rapporto con la Parola della Vita, che continua a costituire il cibo quotidiano che non si è deteriorato, non ha perduto il suo sapore; anzi, nel tempo, continua  a produrre frutti sempre più sostanziosi.

Ti vengono in mente le parole che hai letto tanto tempo fa e che ora acquistano più senso e sostanza:

Fino alla vostra vecchiaia io sono, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, e io vi sosterrò; sí, vi porterò e vi salverò. (Isaia 46:4).

Sì …  è vero …  hai una valigia piena di ricordi, memoria  di tempo trascorso in attività inutili che ti hanno distolto dal guardare diritto, avanti a te, a ciò che veramente (ora lo hai capito, finalmente) ha valore.

Allora, pensi : Ah, se si potesse ricominciare daccapo!

In passato questo genere di considerazioni avrebbero causato una vera  e propria crisi;  ma tu, lo  sai, sei uscito per sempre dalla crisi, ferito, con tracce profonde nell’anima, ma vivo.

Per questo sai che non puoi più sprecare  tempo; bisogna rimanere concentrati  e guardare avanti.

Ricominciare da capo …  ogni giorno, perché hai imparato, finalmente, ad essere giovane, notificando al Signore il tuo bisogno di aiuto per essere guidato, per dare più sapore e sostanza alla vita; quella che ti sta davanti, che ora ti sembra davvero meravigliosa e che ti fa desiderare di dirlo a tutti, amici, conoscenti e parenti.

E mentre vivi e cammini, realizzi che non sei solo, il Signore risponde e … ti addolcisce l’anima.

A.D.

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (seconda parte)

Riprendiamo la nostra riflessione su questo episodio narrato nell’evangelo di Matteo. Spero abbiate avuto il tempo di rileggerne il resoconto  e chissà, (non è mai troppo tardi, finché si può dire oggi, tanto per restare nel tema di questa rubrica) per qualcuno, di leggere per la prima volta.

A questo proposito desidero comunicare a quanti fossero sprovvisti di un Nuovo Testamento, di farcene richiesta, attraverso i nostri recapiti; saremo felici di poterne donare una copia, che potrà rivelarsi un dono prezioso per il resto della vita.

Tutti, credo, sarete rimasti toccati da questo incontro tra  una mamma piena di affetto, una donna cananea, che sfida coraggiosamente le difficoltà, si fa largo e  riesce a giungere davanti a Colui della cui potenza aveva sentito parlare; il solo, riteneva, che avrebbe potuto operare una liberazione così istantanea, miracolosa, ed impossibile a qualsiasi uomo.

Possiamo ritenere che non avesse il minimo dubbio sul fatto che la sensibilità, la disponibilità e la misericordia del Maestro, Cristo Gesù, non “avrebbe potuto” resistere al suo disperato grido di aiuto.

Proprio no!

E’ certa che il cuore di Cristo Gesù  non si sarebbe sottratto a questa richiesta di intervento urgente.

Un episodio che ai più distratti  può apparire come un fastidioso incidente di percorso, inopportuno quanto imprevedibile, come un evento del tutto casuale; ma è chiaro: è il piano di Dio.

Quanti incontri tra Gesù e le donne appaiono casuali ed imprevisti?

Eppure sono lì, nel Vangelo, per almeno quattro ragioni importanti: scuotere le coscienze  da pregiudizi e da atteggiamenti e comportamenti ingiusti nei confronti delle donne, costituire una lezione per tutti gli uomini di ieri e di oggi, aprire uno spiraglio per chiunque desidera essere liberato dalle catene della malvagità, compresa la possessione demoniaca di un familiare ed anche, per noi oggi, vedere alimentata la fede e la speranza, quando siamo in difficoltà.

Mi sono rimaste in mente ed ancora risuonano in me quelle parole di Gesù: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.

Che bella lezione! Non vi pare?

E.D.

 

A proposito di incontri che ti cambiano la vita (prima parte)

L’evangelo riporta tantissimi episodi che riguardano incontri ravvicinati del Signore, con uomini e donne in cerca di aiuto, in situazioni e circostanze sempre differenti, talvolta in presenza di un seguito formato da discepoli e folle che, a vario titolo, lo seguivano e gli si accalcavano intorno.

Non dico niente di nuovo se paragono i racconti di questi incontri a veri e propri quadri d’autore, tante sono le sfumature ed intense le emozioni che ci vengono trasmesse. Senza dimenticare la profondità del messaggio che ne riceviamo ogni volta, pur con il passare degli anni, trovandovi sempre nuovi dettagli che aprono spiragli di luce e di prospettive benedette per tutti.

Qualche sera fa ho riletto il racconto che l’evangelista  Matteo ci riporta dell’incontro di Gesù con una donna cananea, come erano definiti gli abitanti di quella regione, peraltro nota per il paganesimo.

Ancora una volta questo episodio mi ha "impressionato" per la decisa insistenza di questa donna, la fiducia che essa nutre sul risultato. Anche se, non può passare inosservata la sua umiltà, unita alla consapevolezza di trovarsi di fronte a Colui, la cui autorità avrebbe potuto  soddisfare  la sua richiesta di aiuto e liberazione per la figlia, nientemeno che tormentata da un demonio.

Non è vinta da un comune senso di  “amore per la propria privacy” e non prova alcuna vergogna nel confessare pubblicamente il bisogno di una potente liberazione per la sua figliuola; non tiene,  in alcun conto, il parere ed il giudizio di tutti i presenti a questa scena.

Ora, però, fermiamoci un momento a considerare una certa apparente disattenzione del Maestro, che pare non avere intenzione di rispondere, circondato da discepoli che, infastiditi da quella presenza, considerata, anche per ragioni etniche, estranea e non gradita, invitano Gesù ad allontanarla.

Prendiamoci un po’ di tempo per riflettere; domani, a Dio piacendo, vedremo gli sviluppi. Intanto vi lascio un compito: rileggete questo episodio, narrato nell’evangelo di Matteo capitolo15 dal verso 21 al verso 28.

A domani.

Altro…
 
Strumenti personali