Carmela: "finalmente avevo trovato ciò che cercavo"
Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il Suo disegno. (Rom 8:28)

La cara famiglia di Carmela in una immagine nella sua nuova casa
Pace del Signore a tutti.
Mi chiamo Carmela, ho 34 anni e con gioia voglio farvi partecipi di ciò che Dio ha fatto per me; per farlo devo tornare indietro con gli anni.
Quando avevo due anni i miei genitori si separarono e ritrovandoci ad avere difficoltà economiche fui costretta ad essere ospitata in un Istituto cattolico, dove ho trascorso sette anni della mia infanzia.
Mio padre era un uomo violento ed io avevo paura di lui. Spesso, durante i suoi attacchi d’ira, picchiava me e mia madre. Lo odiavo per questo e per tutto il male che ci faceva.
Lo odiavo perché non era il padre che avrebbe dovuto essere.
Crescendo, la figura paterna mi mancava, al punto tale da costruirmi la figura di un padre immaginario; nelle mie fantasie i padri delle mie amiche divenivano i miei.
A diciotto anni conobbi un ragazzo che iniziai a frequentare e che divenne in seguito mio marito. Dal nostro amore nacque una splendida bambina.
Cosi anch’io avevo la famiglia che avevo sempre desiderato e finalmente ero felice.
Ma, a causa delle mie paure, non riuscivo a goderne appieno.
Avevo paura di perdere improvvisamente mio marito e mia figlia e di rimanere sola di nuovo.
Caddi cosi in una profonda crisi depressiva.
Sotto prescrizione del medico cominciai ad assumere psicofarmaci i quali non facevano altro che peggiorare la situazione.
In più, quel padre mancato mi ossessionava con la sua assenza.
Perché non potevo averlo accanto, come tutte le altre ragazze?
Perché il mio era stato cosi cattivo con me?
Spesso quando ero sola in casa mi disperavo e piangevo per questo.
Un giorno, nel mio stabile, venne ad abitare una famiglia cristiana evangelica, con la cui figlia strinsi un bel rapporto d’amicizia.
Da subito lei cominciò a parlarmi del Signore e un giorno mi invitò ad una riunione di culto.
Io accettai volentieri.
Quella sera, il Signore parlò al mio cuore; ma sentivo ancora il bisogno di qualcosa di più forte e concreto.
Non dovetti attendere molto per questo.
Infatti un bellissimo giorno (il più bello della mia vita) il Signore si rivelò potentemente nella mia vita.
Per parlarmi usò un bigliettino del calendario cristiano che riportava il versetto di Matteo 6:8 che dice: «poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno».
Inoltre la riflessione riportata sul retro parlava di me e della mia vita da orfana (perché è cosi che mi sentivo).
Scoprii che Dio è il Padre di noi tutti e in particolare il Padre degli orfani.
Una grande gioia invase il mio cuore perché finalmente avevo trovato ciò che cercavo: Dio, mio Padre.
È difficile descrivere ciò che provai in quel momento.
Tutti i miei dubbi, tutte le mie paure si dissolsero in un istante, compresi l’amore infinito di Dio per me e il significato del sacrificio di Gesù.
Tutto era nuovo per me, mi sentivo una nuova persona.
Accettai quel giorno stesso Gesù come mio personale Salvatore.
Il Signore mi donò la forza di perdonare mio padre; mi fece comprendere che ciò che aveva fatto era causato dai seri problemi mentali di cui era affetto, senza dei quali, il suo comportamento sarebbe stato diverso.
Ora vado spesso a trovarlo e con gioia dichiaro che non c’è visita in cui non colga l’occasione per parlargli del Signore.
Non posso fare a meno di ringraziare Dio per l’opera che ha fatto nella mia vita e nella mia casa, ora che anche mio marito ha accettato il Signore nella sua vita e nel suo cuore. Ora lo serviamo insieme.
Dio ha fatto veramente cose grandi ed ora noi siamo nella gioia.
Vorrei invitare quanti leggeranno questa testimonianza e dovessero rispecchiarsi un po’ nella mia esperienza, a ricercare Dio.
Cara amica e caro amico, so per esperienza, che il Signore, desidera essere anche tuo padre; se solo glielo permetterai:
In questa maniera, anche tu potrai diventare sua/o figliuola/o.
Dio ti benedica





