A proposito di … SOGNARE

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Tutti sognano di notte mentre dormono; sogni piacevoli o fonte di incubi, il più delle volte come diretta conseguenza delle esperienze quotidiane. E’ accertato scientificamente che sognare è indispensabile per ripristinare l’equilibrio di funzioni vitali dal punto di vista fisiologico. Mentre dormiamo, in maniera inconscia, la nostra mente effettua una archiviazione e catalogazione di esperienze vissute; come un potentissimo “super computer” che ha bisogno di una sana pulizia, deframmentazione e riordino di informazioni e settaggi.

Anche io sogno, naturalmente!

Ma non è dei sogni che facciamo di notte che desidero parlarvi, anche se si tratta di un aspetto della vita intima di ciascuno, che trovo molto interessante.

Vi parlerò, invece, di sogni come progetto di vita, sottolineando l’importanza vitale di ideare ed immaginare nuove opportunità correlate alla meta che si desidera raggiungere, alle priorità che conferiscono senso e valore alla vita stessa.

Avere un sogno e seguire un ideale di vita non è un modo di sfuggire alla realtà, di dimenticare; anzi, tutt’altro!

Voglio invitare ciascun lettore di questa pagina a riflettere sulla propria vita, a domandarsi:

Che cosa sto facendo?  Che cosa desidero?  Che cosa mi conviene fare?

In altre parole ho desiderato proporre, nella semplicità che caratterizza la mia capacità di esprimermi, di focalizzare l’attenzione di tutti sulla necessità che dobbiamo avvertire, soprattutto in un periodo di crisi, non solo economica che il mondo intero attraversa, di fare il punto della situazione e della nostra posizione rispetto alla meta, dando per scontato che ne abbiamo una.

Su questo aspetto, quello di avere una meta, vale la pena di porre particolare attenzione.

Come una nave in navigazione in pieno oceano, abbiamo bisogno, durante il viaggio della nostra vita, di fare il cosiddetto “punto nave” per verificare se siamo sulla rotta o traiettoria corretta per il raggiungimento dell’obbiettivo.

Senza questa premessa saremmo una nave alla deriva, trasportata dalle maree, dalle tempeste, dai venti … in luoghi dove forse non vorremmo andare, con il rischio di fare naufragio, verso destinazioni dove i nostri messaggi di soccorso risulterebbero inesorabilmente tardivi.

Ecco allora che possiamo incominciare a parlare di aspirazioni, mete, sogni che, però, implicano l’aver sviluppato un piano che coincida con i nostri sogni, articolando un percorso che, per quanto dipende da noi, sia in linea con il raggiungimento dell’obbiettivo.

Sognare, progettare, ideare …  ci riguarda tutti, a tutte le età.

Naturalmente più presto facciamo questa analisi, esplorando nella nostra anima quelli che sono i nostri sogni, migliore risulterà la qualità della vita.

Ho riletto recentemente una frase attribuita ad un geniale attore e regista che è, senza dubbio riduttivo, definire un comico qualsiasi. Si tratta di Roberto Benigni che ha dichiarato:  “L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi”.

E’ corretto, vero?

Non basta sognare, quindi; serve azione, impegno, scelte, decisioni non solo per una casa, una famiglia, un lavoro, una professione, bisogna immaginare nuove opportunità e poi :

  • ideare un progetto
  • Programmare una crescita, progredire giorno per giorno secondo un piano.

Qui è il punto: Ci vuole un piano!   Elaborato … come e da chi?

Un bellissimo tema, anzi … un avvincente impegno per tutti, anche in un difficile periodo di crisi economica, di valori, di confusione, come quello che stiamo vivendo.

La storia ci porta a considerare il messaggio di tanti uomini che, con coraggio ed a caro prezzo, hanno dimostrato che anche sogni che parevano impossibili si sono potuti realizzare grazie all’impegno, alle scelte ed alle decisioni.

Vengono in mente uomini come Nelson Mandela e Martin Luther King.

In particolare quest’ultimo ha lasciato un’impronta indelebile con quel discorso pronunciato il 28 Agosto 1963 … “Io ho un sogno”.

In una frase che fa parte di quel memorabile discorso fa riferimento a quanto è riportato nel libro del profeta Isaia capitolo 40 versi 4 e 5:

40:4 Ogni valle sia colmata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; i luoghi scoscesi siano livellati, i luoghi accidentati diventino pianeggianti.

40:5 Allora la gloria del SIGNORE sarà rivelata, e tutti, allo stesso tempo, la vedranno; perché la bocca del SIGNORE l’ha detto”.

Attenti, però, sognare un mondo migliore non significa vivere con la testa fra le nuvole aspettando il colpo di fortuna … non basta contemplare.

Desiderare raggiungere una meta può essere solo l’inizio, poi bisogna passare all’azione, prendere decisioni, operare scelte, saper rinunciare a tutto ciò che non è nella direzione voluta, per crescere.

Servirà non rassegnarsi quando troveremo ostacoli, sfidando le difficoltà che, di certo, come in ogni progetto, non mancheranno.

Come cristiani, siamo invitati, vale la pena sottolinearlo, dalla Parola di Dio a non essere affatto preoccupati, proprio come leggiamo nel Vangelo di Matteo, capitolo 6 versi da 31 a 34:

6:31 Non siate dunque in ansia, dicendo: Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?

6:32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose.

6:33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in piú.

6:34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di sé stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

Certo, non è un invito a vivere spensieratamente ma ad affidare il governo della propria vita a Colui che ha a cuore la nostra felicità.

Dovremmo quindi cominciare a domandarci:

Perché Dio mi ha creato? Perché mi ha voluto? Che cosa vuole da me? Esiste un progetto di Dio per la mia vita? Come posso conoscerlo? Chi garantisce che potrà soddisfare le mie aspettative?

Tante domande che hanno trovato risposta anche nella nostra vita.

Sì, sognare è importante, anche  perché, come qualcuno ha affermato “Una vita senza sogni è come un giardino senza fiori”; ma attenzione a fantasticare, a vivere con i piedi ben piantati per terra e non con la testa fra le nuvole, perché “Una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori … ma … finti”

Concludo ricordando che un sogno per la vita, comporta progetto, scelte, rinunce, impegno che devono tenerci ben svegli per non perdere di vista l’itinerario che, man mano che avanziamo, dobbiamo continuare a seguire, senza tentennamenti e senza arrenderci alle prime difficoltà.

BUONA VITA A TUTTI!

Dio ci benedica, un abbraccio da Ezia Deliso

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