ACQUISTA UN CUORE SAGGIO!

Lo leggi in: 3 minuti

Capita anche che, con il passare del tempo, preferiremmo evitare di dover contare persino gli anni che, come sappiamo, inesorabilmente “passano”.

Riflettendo bene, però, possiamo constatare che, insieme al trascorrere del tempo, cresce l’esperienza; quella che ci cambia dentro, giorno per giorno … e “ti cambia la vita”.

Eccome!

Peraltro, guai a noi se, di pari passo all’avanzare degli anni, non dovessimo poter trarre insegnamenti che conferiscono alla vita stessa senso e valore.

E’ scritto: Insegnaci dunque a contare bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio (Salmo 90:12)

Che significa?

Significa che dobbiamo possedere sino in fondo e con chiarezza l’idea della brevità della vita terrena; il che potrebbe, se non inquadrassimo il senso di questa considerazione, causarci tristezza.

Non deve essere così; dobbiamo, invece, poter “inquadrare” la brevità della nostra vita, la fragilità che ci contraddistingue come esseri umani, nell’eternità del nostro Padre Celeste, e nel dono della vita eterna che ci ha elargito nel Suo Unigenito Figlio Cristo Gesù.

Quindi, un primo pensiero che muove il nostro essere interiore a comportarci saggiamente in relazione, proprio, al poco tempo che abbiamo durante il nostro pellegrinaggio terreno verso l’eternità.

Credo, davvero, che questo pensiero potrebbe bastare per indurre chiunque a condurre una vita di maggiore attenzione verso ciò che ha veramente valore: un cuore saggio.

Nel libro di Giobbe  (28:20) troviamo, tra l’altro, una bella domanda; anzi due, concatenate:

Da dove viene dunque la saggezza? 

Dov’è il luogo dell’intelligenza?

Anche le risposte, sono molto interessanti (consiglio di rileggere l’intero capitolo 28 del libro di Giobbe)

Ecco, temere il Signore, questa è saggezza, fuggire il male è intelligenza! (Giobbe 28:28)

Amministratori, politici, uomini di governo, titolari di ministeri, agenti delle forze dell’ordine, militari, imprenditori, dirigenti, impiegati, lavoratori, artigiani, manager, imprenditori, genitori, mariti, mogli, figli, nipoti, tutti potrebbero, se riflettessero, fare molto bene a se stessi ed al prossimo se …

Ma, come tutti sanno, non è, quasi mai, così!

E noi?

Anche come cristiani di questo secolo ventunesimo siamo chiamati in causa, per fare un buon uso del tempo che Dio ci dà da vivere, usarlo con saggezza ed intelligenza; non quel tipo di intelligenza che di solito ci viene riconosciuta da chi incontriamo e ci approva … almeno a parole.

Si tratta di saggezza ed intelligenza che non si può acquistare, per usare lo stesso verbo del verso citato nel titolo di questa riflessione, con oro, argento, pietre preziose, denaro e quant’altro di questo genere.

Adesso, per esempio, stiamo facendo un buon uso, saggio e intelligente, del tempo che abbiamo.

Vuoi qualche altro esempio di un buon uso del tempo che giornalmente abbiamo?

Leggere la Bibbia, nutrendo la nostra anima quotidianamente con la Parola di Dio, non trascurare la preghiera personale stando soli ed aprendo il cuore e l’anima al Signore, frequentare buone compagnie, ascoltare la predicazione della Parola del Signore dove, s’intende,  essa viene predicata sotto la guida del Signore e non per altri scopi.

E poi … mettere in pratica il Messaggio del Vangelo, facendo del bene, rinunciando a nutrire risentimento e rancore verso chi ci offende e ferisce nell’anima, amando chi ci tradisce ed ancora annunciando a tutti coloro che incontriamo che Gesù Cristo è il Signore, quello che Egli ha fatto per noi e per tutti gli uomini di qualsiasi razza, cultura, religione, mentalità, lingua, nazione.

In effetti ci sentiamo amici vostri, nutriamo per voi tutti, conoscenti e sconosciuti, sentimenti di simpatia e di amicizia vera, pur nello scenario di una società violenta, distratta, confusa, malvagia, frettolosa, ingiusta, fondata sul concetto dell’usa e getta.

Ne sanno qualcosa molti anziani, emarginati, coloro che per vivere non fanno più salti mortali, è proprio il caso di dire, semplicemente perché non ne hanno più la forza, ingabbiati in una condizione che ci siamo abituati a sentir definire così: “sotto la soglia della povertà”.

Ma sappiamo che non è sempre e solo il fattore economico a ridurre il valore della vita, ci sono altri fattori che interessano in particolare le giovani generazioni: malattie, infanzia difficile, dipendenze, senso di abbandono e di solitudine … eccetera, come la cronaca di tutti i giorni mette in primo piano.

Con il passare degli anni nella nostra vita, sempre più matura in noi la consapevolezza che abbiamo dedicato troppo poco tempo per fare quello che avremmo potuto fare di buono.

Sì, lo so benissimo, ci molte scusanti: l’ambiente nel quale abbiamo vissuto, l’esempio che abbiamo ricevuto (evitiamo di proposito qualsiasi aggettivo), gli ostacoli da parte di chi ritenevamo ci avrebbe aiutato ed incoraggiato a trafficare il talento che Dio ci ha affidato … e poi tutto il resto.

Che fare, allora?

Fermarci, arrenderci, rinunciare?

Niente di tutto questo!

Coraggio! Andiamo avanti, usando tutti i mezzi che sono a disposizione, approfittando di tutte le occasioni, sapendo che il tempo che abbiamo ancora da vivere è più prezioso dell’oro, dell’argento e di pietre preziose.

Abbiamo nel cuore un gran tesoro: il Vangelo che è potenza di Dio per chiunque crede.

Aggiungi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.