AL CENTRO … L’AMORE DI DIO PER NOI E TRA DI NOI

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E’ verissimo, molto spesso le immagini possono, meglio di tante parole, sintetizzare e rendere facilmente decifrabile quello che si vuole esprimere.

Ho scelto l’immagine che vedete per rappresentare una qualità che tutti dovremmo desiderare. Possiamo definirla con le parole “collaborazione, integrazione ed interazione per conseguire un obbiettivo condiviso”, attraverso rapporti interpersonali che oggi sembrano essere passati in secondo piano, purtroppo.

Anzi, pare proprio che vi sia scarsa propensione ad aiutare chiunque sia alle prese con una certa iniziativa o attività che non produca meriti e gloria per se stessi. In altre parole, si ragiona così: “se mettendo a disposizione di altri il mio talento, il mio saper fare, le mie qualità, la mia collaborazione non proviene merito (addirittura lode) per me … è meglio non farlo”.

Che sentimento squallido, deprimente!

Sì, viviamo in una società di solisti, che amano il proscenio, di pavoni che amano “fare la ruota”.

Personalmente appartengo ad una generazione di persone che si è formata in ambiti lavorativi dove viene promossa e richiesta interdipendenza e collaborazione, che ama intrattenere rapporti veri, con persone vere; aggiungo che considero, come è noto a tutti, i rapporti attraverso internet, social compresi, semplicemente virtuali, quindi non reali e di livello sicuramente non classificabile con quello che la parola amicizia significa.

Per questa ragione prediligo avere rapporti diretti, veri, principalmente perché spesso le parole non bastano; è importante lo sguardo, l’espressione del viso, la stessa gestualità … tutto ciò che è di grande aiuto per esprimere quello che sentiamo di comunicare.

Permettetemi un consiglio da amico: attenzione a non anteporre i rapporti di “cosiddetta amicizia” con amici virtuali attraverso internet, a quelli che possiamo intrattenere con gli amici, in carne ed ossa, anche con coloro che non ci sono molto simpatici, forse perché, dato che ci vogliono bene, sono meno insinceri della maggioranza.

Voi, però, che seguite questa radio, siete certamente amici nostri, anche se non ci conosciamo personalmente; per il solo fatto che, con noi, condividete valori, ideali e soprattutto una esperienza speciale, unica, univoca, meravigliosa, che ci lega e ci unisce.

Noi amiamo davvero la sincerità e desideriamo porre particolare attenzione a non assomigliare per niente e non farci influenzare da quello che si verifica, ormai diffusamente, intorno a noi.

Sono stato profondamente colpito e sorpreso, in questi giorni, nel constatare che persone che parlano linguaggi diversi, inseguono traguardi ed obbiettivi differenti, sono guidati da valori ed ideali (troppo spesso pseudo ideali) distanti, addirittura opposti, si accordano con grandissima facilità e disinvoltura. Antepongono l’interesse, non solo economico, buttando nella spazzatura o nascondendo le vere ragioni di una specie di unità, falsa ed effimera. Si accusano e contro accusano ma poi decidono che conviene simulare accordi, convivere e far finta di niente.

Succede pure, purtroppo, che tante persone che hanno ideali comuni, molto simili, valori e obbiettivi che coincidono … sono litigiosi, preferiscono restare separati, costruire muri, vivere in recinti, trovando spesso motivi per contrasti litigiosi e differenze (qualche volta pretesti) nelle loro scelte, spesso “superabili”, se non addirittura banali.

I cristiani autentici, seguaci di Gesù, i membri della Chiesa del Signore, non assomigliano per niente a queste due categorie, vero?

Non possiamo negare, tuttavia, che spesso notiamo differenze in chi incontriamo che possono a prima vista rappresentare un ostacolo insormontabile; ma, se siamo attenti, possiamo provare a impegnarci in un sereno dialogo costruttivo, nel pieno rispetto delle reciproche specificità, quando queste non cozzano contro i principi a cui ci ispiriamo, s’intende.

Con un po’ di attenzione, forme diverse, aspetti diversi, colori (mentalità) differenti, possono costituire motivo di arricchimento reciproco ed integrazione, proprio come accade nella Chiesa del Signore, casa dell’Iddio vivente.

Non sembra anche a te molto significativa ed evocativa l’immagine in copertina?

Ecco quello che possiamo fare, che è, per inciso, il metodo che abbiamo cercato di seguire nel preparare i programmi trasmessi da questa emittente radiofonica, Radio Evangelo Bari.

Innanzitutto continuare a pregare con sincerità, onestà ed impegno, chiedendo al Signore LUCE per distinguere, intendere e conoscere per attenerci scrupolosamente a quello che la Bibbia, Parola di Dio, rivela. L’obbiettivo resta quello di continuare ad annunciare il Vangelo, rappresentare un riferimento morale per il mondo che ci circonda e conservare credibilità e coerenza tra il parlare e l’agire.

Troppo semplice, vero?

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