Che rumore si sente in giro!

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Viviamo in un’epoca che è caratterizzata da un fragore continuo, prodotto da notizie e fatti che si susseguono con ritmi frenetici e che finiscono per creare un “rumore di fondo”, fastidioso ed anche dannoso, per la salute fisica ma anche per la vita interiore, alla quale questa rubrica pone particolare attenzione.

FrastuonoSì, in fondo abbiamo due tipi ben distinti di gravi danni prodotti da questo cosiddetto … rumore di fondo, che incide sulla psiche umana, determinando, talvolta,  stati di vera angoscia.

Parliamo dei danni provocati dal rumore assordante delle brutte notizie, della pubblicità dei media, dal degrado provocato da vere e proprie cadute di tono dal punto di vista morale.

Il primo danno, visibilissimo, è a carico del nostro udito.

Tutti, in questi ultimi anni, sentiamo parlare di inquinamento acustico; si tratta del rumore prodotto dai veicoli a motore, da apparecchiature industriali applicate in ambienti domestici, da radio,  televisione, impianti sonori  ad alto volume.

A questo proposito ho riflettuto proprio ieri pomeriggio, quando per strada transitava una piccola vettura utilitaria, una Fiat 600; aveva i finestrini completamente chiusi … ciò nonostante, all’esterno, si diffondeva un rumore assordante prodotto da un apparecchio radio, interno all’automobile.

Poco più avanti il giovane conducente ha parcheggiato la sua vettura ed aperto lo sportello per uscire; non vi dico il livello di … una specie di musica … con toni, suoni e ritmi strani che, secondo me, poco hanno a che vedere con la musica.

A parte questa nota di carattere personale, non ho potuto fare a meno di considerare quello che sembra un fenomeno sociale molto di moda; mi riferisco a tutti quei giovani che, per recarsi a scuola o al lavoro, ascoltano musica in cuffia ad alto volume.

Gli esperti dicono ed i fatti dimostrano, che questi comportamenti, a lungo andare, producono danni considerevoli a carico dell’apparato uditivo, finendo per causare sordità.

Del resto, è nota l’attenzione che si pone nei luoghi di lavoro per prevenire danni all’udito causati dall’inquinamento acustico; non si capisce allora perché si debba non tenerne conto nella vita pratica comportandosi in maniera non corretta per la propria salute fisica.

Questa semplice considerazione mi ha fatto pensare ad un aspetto che riguarda la vita spirituale; in particolare, una certa indifferenza che si nota in giro, che ho pensato di correlare ad una certa sordità di carattere spirituale prodotta da un altro tipo di inquinamento, certamente molto pericoloso, in quanto proveniente da fonti che finiscono, scusate il termine, per “stonare”.

Voglio dare a questo verbo “stonare” un significato tale da rappresentare quello che ho pensato; stonare sta, in questo caso, per stordire, disturbare la serenità, la tranquillità e la lucidità di mente.

In questi ultimi mesi, poi, sono accaduti fatti, clamorosi, eclatanti dal punto di vista morale, con una frequenza davvero impressionante; hanno riguardato importanti istituzioni civili, forze dell’ordine e ambienti religiosi.

Certo, dobbiamo stare attenti a non fare di tutta l’erba un fascio; sappiamo benissimo che le forze dell’ordine, in particolare, sono impegnate seriamente a garantire la legalità mettendo a repentaglio la vita stessa. A loro va il nostro rispetto e la stima.

Ma abbiamo motivo di  ritenere che tutto questo rumore, questi fatti così gravi,  possano produrre un certo tipo di sordità spirituale,  dovuto a considerazioni di carattere etico, fino a indurre l’idea che in fondo … se così fan tutti … è naturale e logico riferire il nostro comportamento morale a certi esempi di pessima qualità.

Questo ci porta a considerare la necessità di mantenere alta l’attenzione per non cadere nella trappola.

Sì … è proprio necessario curare che il livello di sensibilità del nostro udito spirituale, in altre parole, il nostro sentire, non sia inibito e messo fuori pista da questo rumore di fondo, fatto di brutte notizie, scandali, fatti delittuosi, corruzione, comportamenti deviati dal punto di vista morale e quant’altro contribuisce a creare quel tipo di rumore che induce a tapparsi orecchie, occhi e naso per non udire, vedere e conoscere.

A tale proposito, proprio in questi giorni, mi è parso di sentire soffiare quel tipo di  vento che porta il Consiglio di Dio e mette in guardia quelli che ascoltano, come fanno i discepoli; così si esprime il profeta Isaia al capitolo  50 versi 4 e 5

Il Signore, DIO, mi ha dato una lingua pronta, perché io sappia aiutare con la parola chi è stanco. Egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti, come ascoltano i discepoli.  Il Signore, DIO, mi ha aperto l’orecchio e io non sono stato ribelle, non mi sono tirato indietro.

Proprio così … ho sentito dentro di me un richiamo a far risuonare quella Voce che non può restare soffocata e che, in mezzo a tanto rumore, ci chiama a prendere le distanze da comportamenti che possono causare gravi conseguenze.

Per questa ragione ho avvertito la necessità di rivolgere un affettuoso richiamo a cercare in mezzo a tante voci, la Voce di Colui che ci chiama a conoscere la Verità e vivere una vita che ci porti a considerare il senso e la dimensione eterna della nostra vita, a non perdere l’orientamento nel labirinto delle denominazioni religiose, cercando di udire direttamente la Voce del Signore.

Sì, perché in questo caos di idee, in mezzo alla confusione che regna anche in ambienti religiosi, nei cambiamenti dei riferimenti etici e delle istituzioni morali, nella revisione continua di comportamenti che, nella ricerca di maggiori spazi per vivere la vita più liberamente, finiscono per confondere e disorientare, in mezzo al rumore fragoroso di mentalità e teorie in auge … è difficile riuscire a sentire quella Voce che, non produce rumore assordante, ma che, nel silenzio, quando noi stessi ci tacciamo, possiamo ascoltare distintamente.

Quest’ultimo è un aspetto davvero importante che desidero sottolineare perché, ci avrete fatto caso tutti, più che parlare di Dio e far rumore abbiamo tutti bisogno che sia lo stesso Dio, attraverso l’azione e l’opera dello Spirito Santo, a farci udire la Sua Voce.

Non è vero che la corruzione della stessa istituzione familiare con strani matrimoni tra persone dello stesso sesso, le deviazioni nella vita sessuale con la fama conquistata attraverso sconcertanti fatti di attualità che riguardano l’omosessualità, la pedofilia, ed altro ancora, sono temi di grande importanza sui quali  anche la Chiesa pare non avere il coraggio di fare il punto con fermezza?

A questo punto, avviandomi alla conclusione di questo pensiero che, sono certa, lo Spirito Santo, ha voluto suggerire, pongo una domanda che può, di primo acchito apparire un po’ strana.

Cara amica e caro amico, che senso ha per te, questa domanda:

Ascolti la Voce del Signore?

Ascoltare la Voce del Signore!      Ma che cosa significa?

Davvero possiamo ascoltare la Voce di Colui che parla dal Cielo?

Dove? In quali condizioni?

Chissà quanti sarebbero disposti a compiere un lungo e faticoso pellegrinaggio, recitando preghiere imparate a memoria e ripetute incessantemente, per ascoltare quella Voce!

Eppure è così semplice ed alla portata di tutti!

Temo che, qualcuno, da questo punto in poi, potrebbe fare un po’ fatica a seguirmi.

Ma sarò molto chiara ed anche concisa; a questo proposito ho un semplice suggerimento da proporre.

Ora, in questo momento o anche più tardi … questa sera magari o domattina appena svegli, concediti un po’ di tempo alla ricerca di quel suono dolce che, nel silenzio si eleva e  parla, invitando, come ha fatto con me, proprio in questi giorni, a considerare la dimensione eterna ed il senso profondo della vita che viviamo.

Può capitare anche a te di attraversare un momento o un periodo di tempo prolungato di incertezza, di pensieri tristi e di abbattimento e di giungere ad esprimere parole prive di senno riguardanti la situazione che ti circonda.

Proprio queste condizioni, possono costituire la condizione di partenza per udire nel fragore di una tempesta che infuria, il suono di quel vento che porta la Voce di Dio fino nell’intimo del nostro cuore e che produce quel sentimento che proviamo tutte le volte che confrontiamo il nostro pensiero con quello di Dio e che ci induce a dire …. Signore insegnami.

Il risultato ? Pace profonda nell’intimo del cuore insieme alla consapevolezza di una nuova  dimensione … eterna, ed un senso di serena fiducia in Colui che è l’Eterno, l’Onnipotente, l’Onnipresente e l’Onnisciente ma che non si vergogna di chiamarci suoi figli ed amici.

Finisco con la lettura di alcuni versi dalla lettera agli Ebrei capitolo 12 versi 25-29.

Badate di non rifiutarvi d’ascoltare colui che parla; perché se non scamparono quelli, quando rifiutarono d’ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa: “Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo”. Or questo “ancora una volta” sta a indicare la rimozione delle cose scosse come di cose fatte perché sussistano quelle che non sono scosse. Perciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore! Perché il nostro Dio è anche un fuoco consumante.

Dio ti illumini e ti benedica.

Ezia Deliso

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