E’ tempo di fermarsi a riflettere.

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“Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano i sentieri antichi, dove sia la buona strada, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre! …” (dal libro del profeta Geremia capitolo 6 verso 16)

Come al tempo del profeta Geremia, è diffusa l’idea, anche oggi, di poter  sostituire la vera obbedienza e la genuina adorazione  verso il Creatore, con atti esteriori, riti religiosi, azioni e comportamenti formali, quanto ipocriti, che non scaturiscono da una sincera volontà di obbedire a Dio, ma dal voler affermare la superiorità ed il diritto, da parte di singoli o di gruppi, di prevalere sui propri simili, ad ogni costo, spesso nel nome di Dio, in cui si dice di credere.

E’ un pò la solita canzone che si ripete.

Ma, fare i furbi con Dio,  non si può proprio!  Non serve e non funziona!

All’inizio di un nuovo anno,  soprattutto dopo quello che il mondo intero ha registrato nel 2009, che sarà certamente ricordato come l’anno della più profonda crisi economica da 60 anni a questa parte, che ha comportato la perdita di milioni e milioni di posti di lavoro, fallimenti di banche negli U.S.A., chiusura di fabbriche, terremoti, allagamenti, disastri di vario genere…. bisogna necessariamente fermarsi e riflettere…finchè c’è tempo.

Non  si tratta di  fare i soliti buoni propositi, di esprimere desideri, un pò astrattamente e superficialmente, di promettere  e promettersi , senza una vera volontà di mantenere fede agli impegni!

Come si può, nella condizione in cui viviamo, in mezzo a questa confusione,  non avvertire il desiderio di piegare le proprie ginocchia davanti a Dio e chiedergli di essere illuminati per poterlo seguire come si conviene al Re dei re e Signore dei signori?

Lo sappiamo, la maggioranza preferisce interrogarsi su come sarà l’anno 2010, consultando maghi ed altri pseudo studiosi, che formulano previsioni astrologiche ed oroscopi, millantando capacità di prevedere e predire il futuro, senza alcun fondamento.

Ingannano e condizionano milioni di persone, spesso indifese e perciò molto vulnerabili dal punto di vista psicologico.

E noi?  Non possiamo fare altro che chiedere al Signore di illuminarci, essendo disposti ad obbedire ed impegnarci seriamente per svolgere coraggiosamente e generosamente il ruolo di testimoni e  sentinelle al servizio del Signore.

Intanto la cronaca ha riportato  la nostra attenzione su: sprechi scandalosi, imbrogli e frodi alimentari con tonnellate di pesce destinato ai cenoni  di capodanno, andato a male o addirittura tossico;  panico seminato da terroristi in nome di un dio del terrore;   inquinamento del mare e dell’aria,  guerre, vecchie  e nuove.

Per non parlare degli  scandali, della corruzione e del degrado morale, della perdita di valori, delle nuove fasce sociali che si sono impoverite e che non riescono ad arrivare a fine mese, con pensioni miserabili, mentre i soliti furbetti si arricchiscono sempre più, eccetera…eccetera.

Che dire?

Non abbiamo parole e non possiamo fare altro che accettare l’invito che viene dal Signore, fermandoci, informandoci, cercando di capire per quale via conviene incamminarci.

A proposito di via, noi ne abbiamo trovato una che possiamo indicare a tutti coloro che ci domandano cosa fare per trovare riposo e pace, per conoscere il vero Dio.

Gesù è la Via, la Verità e la Vita; così è scritto nel Vangelo e questo è quanto è stato sufficiente a farci camminare nel sentiero della serenità e della pace, fino ad oggi.

Questo è ciò che può servire anche a tutti coloro che cercano di sottrarsi a questo andazzo che sta portando l’umanità verso il baratro.

Terremoti ed inondazioni

Concludendo, rivolgiamo, all’inizio di questo nuovo anno,  un invito a non sottovalutare il pressante richiamo che ci viene dalla Bibbia, che è indirizzato a tutti: bianchi, neri, gialli e rossi ed  a tutti coloro che si ritengono a posto ma che, nella pratica quotidiana, si comportano come miscredenti che ignorano la Verità.

Tutti, dobbiamo riflettere! Piegare le nostre ginocchia e …pregare!

 Antonio Deliso

“Oggi, se udite la Sua Voce, non indurite il vostro cuore…”

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