Vico Storto Carità Vecchia

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Che strano nome, dissi a me stesso, quando, percorrendo strade e stradine del borgo antico di una delle più belle città d’Italia: Lecce, situata al centro del barocco Salento, lessi il nome di questa piccola via. Fui tanto colpito che decisi di fotografare la bella iscrizione su ceramica, per ricordarmene e per pensarci, visto che in quel momento ero attratto da altre curiose immagini del centro storico, con edifici di quella particolare architettura, che attrae turisti italiani e stranieri, con mille negozi, piccoli punti di ristoro che vendono i classici prodotti locali, come le pucce e tutti gli altri tipi di focacce e prodotti da forno.

Vico Storto Carità Vecchia

Quattro parole, ciascuna con un preciso significato; anche se, in mezzo, ve n’è una che si presta, talvolta, ad interpretazioni non sempre chiare e corrette; mi riferisco alla parola … carità.

Intanto per dovere di cronaca,  riporto, per tutti gli amici che leggono questo breve scritto che, a  questo insieme di parole, che trae origine da una antica tradizione popolare, si sono ispirate, associazioni culturali importanti e prestigiose, alcune delle quali con finalità di grande utilità sociale.

Ora, però, dedichiamo qualche minuto per  una breve analisi sul significato di queste quattro parole: Vico –  Storto – Carità – Vecchia, cercando di trarre una piccola lezione spirituale.

Prima parola: Vico.

Questa parola esprime un significato che ci riporta un po’ indietro nel tempo; vuol dire borgata, contrada, villaggio, centro abitato, quartiere. Va detto, però, che, nel linguaggio corrente, si riferisce anche a   piccole vie urbane senza uscita.

Seconda parola: Storto  

Vuol dire semplicemente non diritto, non rettilineo.

Terza parola: Carità

Esprime il significato più vero dell’amore che, secondo il concetto cristiano, che riporto da un noto dizionario, unisce gli uomini con Dio e tra loro attraverso Dio, anche se non di rado, questo termine fa piuttosto pensare alle azioni caritatevoli verso i poveri.

In questo breve scritto  ci preme semplicemente sottolineare che è l’Amore, il tema fondamentale della Bibbia e del nostro impegno cristiano, che cerchiamo di testimoniare anche attraverso il servizio di  Radio Evangelo e quanto viene pubblicato sullo stesso sito web, perché ….  “Dio è Amore” (1 Giov 4:8).

Va naturalmente precisato che questo Amore è  in equilibrio con la Sua giustizia nei confronti del peccato, mentre non possiamo non ricordare quello che leggiamo nell’Evangelo di Giovanni capitolo 3 verso 16:  “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

Il nuovo testamento, di cui raccomandiamo a tutti i nostri amici la lettura e meditazione quotidiana, è pieno di esortazioni ad amare gli altri; sì, anche quelli che avremmo meno motivi di amare; per esempio, chi ci  tratta male e ci offende.

Questo amore, vale la pena di sottolineare, non è un semplice sentimento ma un vero impegno nel testimoniare che abbiamo creduto nell’unico vero Dio che è Amore, ricordando quello che l’apostolo Paolo scrive nella prima lettera ai Corinzi capitolo 13, a proposito dell’Amore.

Quarta parola : vecchia.

Significa …  molto avanti negli anni e si contrappone a …  giovane;  può far pensare a … vecchi racconti, cose vecchie, un significato insomma che è l’esatto contrario di  tutto ciò che è nuovo ed interessante,  anche se da tante parti si intravede un po’ di  attenzione a ciò che è molto vecchio; anzi, è più corretto dire … antico, valorizzando luoghi e significati con cui la società contemporanea ha perso il collegamento.

Ora mi è chiara la ragione che ha attratto la mia attenzione durante quel breve passaggio nel “vico storto carità vecchia” di quella bella città.

Pensandoci bene, infatti, questa associazione di parole suscita una certa emozione se pensiamo a quanto realisticamente descrive la condizione della società contemporanea che pare sia … imbottigliata, paralizzata, bloccata in vicoli ciechi e strade storte in cui la carità è stata resa vecchia ed inattiva.

Sì, pare proprio che l’Amore sia invecchiato, antiquato, superato, anacronistico, fuori moda, per niente interessante, non degno di attenzione.

Io stesso mi sento fortemente chiamato in causa ed anche tu forse, senti che non dobbiamo farci  imbottigliare, paralizzare da steccati,  finendo per offrire, tutti insieme, l’immagine di una viuzza tortuosa, vecchia, decrepita, impraticabile, superata, disseminata di  mille orticelli recintati con iniziative tese a conquistare spazi, consensi  e prestigio dal punto di vista del marketing religioso,  piuttosto che per diffondere l’amore che conquista le anime a Cristo.

Che spettacolo osceno è il mondo che abbiamo intorno a noi, densamente popolato di scimmie e pappagalli, impregnato di situazioni intricate, come i vicoli e le e viuzze di un borgo  da cui non è facile uscire ed in cui lo scippatore per eccellenza, il diavolo, scorazza derubandoci della sincerità, della lealtà, della carità cristiana, seminando risentimento, sfiducia  e persino odio, distraendoci dall’impegno di amare tutti.

Come un vero scippatore, questo tremendo nemico della chiesa, compie le sue scorribande, per poi fuggire e nascondersi, rendendosi invisibile, come fanno certi giovani scippatori, che sono, purtroppo, così presenti in certi centri storici.

Non dobbiamo essere … no!  Anzi, non siamo … un vico storto in cui è presente una carità vecchia.

Non servono titoloni e sermoni presi qua e là da siti web religiosi, da chi si è abituato a navigare in internet, che spesso contribuiscono a fuorviare l’attenzione delle giovani generazioni che si avvicinano alla chiesa e che  finiscono per adeguarsi ed abituarsi a seguire modelli vecchi…  nella “nuova via”, accontentandosi di comportamenti molto simili a quelli di scimmie e pappagalli che inducono persino ad odiare quelli che per loro formazione e scelta avendo creduto in Cristo Gesù quale personale Salvatore si sono macchiati della presunta colpa di vivere in ambiti sociali e realtà diverse dalla propria.

Per quanto ci riguarda, siamo quelli della nuova via, la via del cielo, l’unica  in contrapposizione con il settarismo religioso, gli steccati e gli orticelli, l’immondizia morale ed il marciume che sta emergendo, che ha inquinato il nostro paese, ma, più che questo, le coscienze e l’anima, distorcendo la verità e rendendo l’ambiente moralmente inquinato … e l’aria irrespirabile.

Sì,  alla fine vogliamo affermarlo con decisione :  Cristo Gesù è la Via, la Verità e la Vita, una via diritta in cui non ci si può perdere, dove, le persone che vi si incamminano ritrovano se stesse, il senso della propria vita, la pace e la serenità dell’anima, la fiducia nella promessa della vita eterna, per grazia, nell’attesa dell’imminente ritorno del Signore per portarci con sé nel Suo Regno di amore, pace e di giustizia dove i malfattori, i criminali non ci saranno perché saranno stati allontanati e distrutti per sempre.

In questa Via, che può essere definita nuova  ma  contemporaneamente un sentiero antico,  non si è  mai disorientati e confusi, anche quando le tempeste imperversano, non si “cammina storti”, non si procede a tentoni, perché Dio è vera luce ed anche perché è presente e vige il  Messaggio di Amore del Signore, sempre nuovo, attuale, perché …. Egli è lo stesso … ieri, oggi ed in Eterno.

Antonio Deliso

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