AFFINCHE’ NON SIAMO RAGGIRATI DA SATANA

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“Il Caldeo li tira tutti su con l’amo, li piglia nella sua rete, li raccoglie nel suo giacchio; perciò si rallegra ed esulta. Per questo fa sacrifici alla sua rete e offre profumi al suo giacchio; perché gli provvedono una ricca porzione e un cibo succulento. Dovrà forse per questo continuare a vuotare la sua rete e a massacrare le nazioni senza pietà?” (Abacuc 1:15-17).

PericoloLeggendo la Bibbia i nostri occhi si soffermano molto più spesso sulle promesse del Signore, sugli incoraggiamenti e sulle consolazioni che essa ci dà. Ma dato che la Parola di Dio è “una lampada al nostro piede e una luce sul nostro sentiero (Salmo 119:105) essa è anche ricca di avvertimenti, di sante riprensioni e di forti esempi che fungono da sentinelle della Verità per far sì che i nostri occhi vengano spalancati e vedano la realtà che gli uomini sono costretti a vivere in un mondo ammalato a causa dell’influenza del nostro nemico.

“Il Caldeo li tira tutti su con l’amo”: è Satana che prende gli uomini di questo mondo che non conoscono Cristo all’amo. Egli seduce ciascuno con false promesse di successo, con affetti pericolosi, con ricchezze disoneste, e gioia finta.

Le esche che utilizza sono da sempre le stesse: il dubbio, l’incredulità, le bramosie irrefrenabili… poi le fissa per bene sul suo amo, le insinua con astuzia nel cuore degli uomini nei momenti di maggior debolezza e infine “li piglia nella sua rete e li raccoglie nel suo giacchio”.

 “…perciò si rallegra ed esulta”: per aver rubato al regno di Dio le anime per le quali Cristo ha dato la Sua preziosa vita in croce.

Quanto grande è l’errore di coloro che ascoltano i richiami di questo mondo e non badano alla voce di Dio che li chiama a fare una netta inversione prima che cadano nel precipizio: “c’è una via che all’uomo sembra diritta, ma essa conduce alla morte” (Proverbi 14:12). Il prezzo da pagare avanzando nella via che Satana ci suggerisce, negli andazzi e nelle dissolutezze terrene infatti è altissimo. Purtroppo, non avvertendo un immediato castigo e cullandosi dell’infinita pazienza divina, ciascuno si illude che non vi sarà affatto un giudizio, ma stiamo attenti, non è così, il conto sarà presentato e sarà la loro anima!

“Per questo fa sacrifici alla sua rete”: ma certo, e come potrebbe trascurare un nemico così furbo di far sentire l’uomo a suo agio nella trappola dei suoi desideri?

Non lasciamoci ingannare vedendo la prosperità dei malvagi, la loro apparente felicità purtroppo è il frutto dei sacrifici che l’avversario “offre alla sua rete” per evitare che essi desiderino fuggire e scoprano la Verità volgendosi al Signore. Egli si preoccuperà di farli stare ciechi e a loro agio in essa e farà di tutto per intesserla in modo sempre più fitto, affinché coloro che ne sono schiavi non soltanto restino tali, ma si possano per assurdo persino dire felici di esserlo.

“e offre profumi al suo giacchio”: una volta pescato e prima di metterlo sul fuoco per esser mangiato il pesce viene ricoperto di ghiaccio per esser mantenuto fresco e vivo, affinché non muoia subito, ma ci si possa gloriare di averlo catturato.

Lo stesso fa il nostro nemico con le false chimere che ci fa inseguire, le effimere gioie con cui desidera farsi posto nel nostro cuore (divertimenti, passioni, successo, eccessi ed ogni sorta di piacere sedativo che si può dare alla nostra anima), ma esse non sono altro che un refrigerio fasullo prima del “fuoco” nel quale egli sa bene che bruceremo in eterno se continueremo a dargli ascolto.

“…perché gli provvedono una ricca porzione e un cibo succulento”: quel cibo siamo noi, sono le nostre anime, Satana continuerà a darci tutto ciò che brama la nostra carne e che ci può tenere lontani da Dio perché già in questo egli trova una ricca porzione e un cibo succulento.

“Sta in agguato nel suo nascondiglio come un leone nella alosua tana; sta in agguato per sorprendere il misero; egli sorprende lo sventurato trascinandolo nella sua rete (Salmo 10:9), che inganno meschino per una creatura meravigliosa come l’uomo, che trappola abilmente intessuta per privarlo di una sorte gloriosa come quella dell’eredità fra i santi di Dio (la vita eterna).

Svegliamoci e comprendiamo quanto in basso ci ha fatti cadere il male! E pensare che il Signore ci ha fatti a Sua immagine e di poco inferiori agli angeli!!!

Oh cari, se il nostro cuore non vede questo è perché si è inorgoglito andando dietro ai beni di questo mondo, quei beni che periscono, che la ruggine corrode e che ci hanno accecato (cfr. Matteo 6:19-21).

“Egli dà forse importanza alle tue ricchezze? Non hanno valore per lui, né l’oro, né tutto il fasto della ricchezza…Guardati bene dal volgerti all’iniquità, tu che sembri preferirla all’afflizione!” (Giobbe 36:19-21). Dio non guarderà alle nostre ricchezze, bensì a quello che siamo stati disposti a perdere pur di seguirlo, e non perché questo ci dia qualche merito per accedere al cielo (ogni merito appartiene a Cristo, è per la fede nel Suo sacrificio che possiamo ottenere salvezza), ma per questa splendida ragione che Gesù stesso ci ha mostrato:

“Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà. E che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua? Infatti, che darebbe l’uomo in cambio della sua anima?” (Marco 8:35-38)

“L’uomo infatti non conosce la sua ora; come i pesci che sono presi nella rete fatale e come gli uccelli che sono colti nel laccio, così i figli degli uomini sono presi nel laccio al tempo dell’avversità…” (Ecclesiaste 9:12).

“Dovrà forse per questo (il diavolo) continuare a vuotare la sua rete e a massacrare le nazioni senza pietà?”

No! Assolutamente no! Ma occorre che chiediamo l’aiuto di Dio, chiedendogli perdono dei nostri peccati, chiedendogli fede e invocando con tutto il cuore dal fondo della nostra angoscia il nome di Colui che è stato “mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai ciechi il ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, e a proclamare l’anno accettevole del Signore” (Matteo 4:18, 19).

L’unico in grado di strappare quella rete e rimetterti in libertà è il Figlio di Dio morto in croce per pagare il prezzo dei tuoi peccati e per portare su sé stesso il peso di ogni tua afflizione, colpa, malattia e tentazione (cfr. Isaia 53). È nei momenti di maggior dolore e tentazione che l’avversario spiegherà tutte le sue forze per intrappolarti. Amico, amica, fratello, sorella non so se questo sta per accadere o se è già accaduto, ma una cosa so che nel nome di Gesù c’è potenza per ottenere una completa liberazione!

Guarda cosa ha potuto dire con certezza di fede il salmista per aver semplicemente rivolto il suo sguardo in alto verso Dio:

– “I miei occhi son del continuo verso l’Eterno, perché Egli è quel che trarrà i miei piedi dalla rete” (Salmo 25:15)

– “Tirami fuori dalla rete che m’han tesa di nascosto; poiché tu sei il mio baluardo” (Salmo 31:4)

– “Essi avevano teso una rete ai miei piedi, mi avevano piegato, avevano scavato una fossa davanti a me, ma essi vi son caduti dentro (Salmo 57:6).

C’è grande sicurezza nel timore del Signore, cari Dio sarà un rifugio per chi lo teme.

Coltiviamo la preghiera, la comunione con Lui in ogni momento della nostra giornata, “divoriamo” la Sua Parola, conosciamola più a fondo per poter star saldi contro le insidie dell’avversario e di certo sperimenteremo questo:

“Se mai sorgesse qualcuno a perseguitarti e ad attentare alla tua vita, la vita del mio signore sarà custodita nello scrigno dei viventi presso il SIGNORE, il tuo Dio; ma la vita dei tuoi nemici il SIGNORE la lancerà via, come dall’incavo di una fionda” (I Samuele 25:29).

– “Perché l’Eterno sarà la tua sicurezza, e preserverà il tuo piede da ogni ‘insidia” (Proverbi 3:26).

 Dio ci benedica.

Con affetto in Cristo,

Angela Zanghi

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