IL NOSTRO DIO CI LIBERERÀ

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“Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re. Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto erigere”. Allora Nabucodonosor s’infuriò e l’espressione del suo viso mutò completamente nei riguardi di Sadrac, Mesac e Abed-Nego. Egli ordinò che si arroventasse la fornace sette volte più del solito; poi ordinò agli uomini più vigorosi del suo esercito di legare Sadrac, Mesac e Abed-Nego, e di gettarli nella fornace ardente. Allora i tre uomini furono legati con le loro tuniche, le loro vesti, i loro mantelli e tutti i loro indumenti e furono gettati in mezzo alla fornace ardente” (Daniele 3:17-21).

Se non conoscessimo il glorioso esito di questo episodio, avremmo davvero di che tremare.
La storia di questi tre ragazzi e quella di Giuseppe narrata nel libro della Genesi, a volte, ci hanno accompagnato nei momenti difficili e ci hanno ricordato la fedeltà del nostro Dio.

Probabilmente è così anche oggi; questa fornace forse ci ricorda molte circostanze che abbiamo vissuto ultimamente.
Forse per chi ti circonda è un mistero conoscere a cosa pensi, tu però ferma i tuoi pensieri perché c’è chi non ha bisogno che gli racconti nulla, è il tuo Dio.

Dopo l’ennesima notizia poco piacevole che ti è stata riversata addosso, fermati … ricorda la Sua fedeltà e pensa a questo: “il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re”.
Poi chiedi al Signore  la forza di riuscire a far tuo anche quest’altro prezioso versetto, ripieno della  vittoria della fede:

Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto erigere”.

Giuseppe doveva passare per la prigione in Egitto e quei tre giovani dalla fornace ardente; lì si sarebbero spezzati i loro legami con il mondo e ogni speranza di soccorso nell’aiuto umano.
A lezione compresa e a lacci rotti, Dio si sarebbe levato in loro favore, scendendo a prenderli personalmente fin negli antri più tenebrosi e portarli alla luce della Sua gloriosa vittoria e del Suo perfetto piano per ciascuno dei Suoi figli che continua e continuerà a compiersi in perpetuo.

Puoi pertanto rispondere così alla nuova difficoltà che stai affrontando “…sappi oh re, che puoi pianificare tutte le tue più sordide malefatte, il mio Dio annulla i disegni non soltanto degli uomini, ma delle intere nazioni (cfr. Salmo 33:10)!

Per me Lui non è “un dio” qualunque, ma il mio Dio, il mio Salvatore, il mio Liberatore, il mio Giudice e il mio Avvocato presso il Padre, il Principe della Pace, il Sole della Giustizia, il mio migliore Amico, il Re dei re, il Signore dei signori.
Chi tocca me e i Suoi, tocca la pupilla dell’occhio Suo, pertanto stavolta no, stavolta non tremo io, BASTA! TREMA TU!!!”.

La fede non soltanto muove la mano di Dio ma fa tremare quella di Satana; lasciamo che il nostro Dio trasformi il nostro dolore in una gloriosa opportunità di vittoria per noi e di vergogna per il nostro avversario!

Dio ci benedica.

Angela Zanghi

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