Cambiare vita … un miracolo possibile!

Lo leggi in: 6 minuti

Da molte parti sento dire che … siamo quello che mangiamo.

Per cominciare, non posso evitare di accennare al fatto che molta parte dell’umanità di questo ventunesimo secolo soffre la fame, a causa della povertà più assoluta, delle ingiustizie, della sete di potere, delle guerre e, non di rado, delle scelte scellerate ed egoistiche di chi governa.

Penso ai bambini che vivono nei paesi più poveri del mondo, dove denutrizione e malnutrizione significano mangiare troppo poco e male.

Per questa ragione molte organizzazioni umanitarie, sono impegnate per promuovere adozioni a distanza ed aiuti economici per chi riesce ad arrivare vivo da noi, attraversando il deserto, poi il mar Mediterraneo, in condizioni disumane, vittime di bande criminali.

Personalmente trovo che l’aiuto più efficace sia quello di donare a queste popolazioni, tramite organizzazioni umanitarie e religiose, qualificate, affidabili e presenti sul territorio: risorse economiche, istruzione, tecnologie, mezzi e conoscenze per incentivare, fin dove è possibile, la decisione di restare nei luoghi di origine, conservare le proprie radici ed impegnarsi per il progresso della propria terra.

Non possiamo, tuttavia, dimenticare che spesso chi arriva da noi scappa dalla propria nazione di origine a causa di guerre, stermini di massa per ragioni politiche o religiose.

Ringraziamo il Signore, anche per la sensibilità di uomini e donne che partecipano e sostengono iniziative di solidarietà; anche se va sottolineato che dovrebbero fare di più le potenze mondiali, i governi, per esempio, pensando di meno ad armamenti.

Ora, se siamo quello che mangiamo, non è una grande ingiustizia il fatto che intere popolazioni in paesi, nemmeno tanto distanti da noi, siano denutrite, malnutrite, disprezzate ed abbandonate nella miseria? Non sono una vergogna per l’intera umanità?

“Visto che  sono quello che (non) mangiano”, resta il fatto che sono “persone” come noi!

Inorridisco al pensiero che ci possa essere qualcuno che pensa che, tutto sommato, è meglio che i gommoni carichi di donne e bambini affondino nel Mediterraneo piuttosto che sbarcare sulle nostre coste, costringendoci a doverci occupare di loro.

Lo so, bisogna fare molta attenzione a non lasciare spazio, individuare ed isolare organizzazioni criminali, mascherate  e camuffate, che approfittano per fare affari miliardari sulla pelle dei cosiddetti migranti.

Tutto questo, mentre televisione, stampa e social network mostrano una realtà completamente diversa, quasi dorata, fatta di gare di cucina, piatti fantasiosi e ricercati che indurrebbero a soppiantare la cucina che, invece, mi piace: semplice e dai sapori antichi.

Penso alla pastasciutta, al ragù di carne (non quello precotto dei barattoli di vetro o lattine), agli spaghetti con cozze e vongole, al timballo, alla lasagna, a riso patate e cozze, a orecchiette e rape, a fave e cicoria, alla frittata con la pasta fatta avanzare il giorno prima, alle torte e  “pastarelle fatte in casa”.

Per parlare solo di alcuni piatti tipici della mia terra, ai quali si aggiungono le delizie regionali della nostra meravigliosa nazione.

“Siamo quello che mangiamo”, è vero dal punto di vista fisico, nel senso che tutto quello che assumiamo come cibo solido e liquido, una volta ingerito, determina processi di varia natura che condizionano il benessere fisico, oppure determinano effetti negativi e deperimento a causa di incompatibilità o tossicità.

Ma, fino a che punto “siamo solo quello che mangiamo a tavola”?

Come è noto a tutti coloro che ci conoscono, noi sosteniamo con forza che l’equilibrio ed il benessere vero dell’uomo, dipendono oltre che da una sana alimentazione, da quello che giunge in profondità: alla mente, al cuore, all’anima.

Infatti, abbiamo ben compreso quello che la Bibbia insegna: “l’uomo non vive soltanto di pane, ma di tutto quello che procede dalla bocca del Signore (Deuteronomio 8:3), semplicemente perché abbiamo un’anima immortale che ha bisogno, a sua volta di essere nutrita correttamente.

“Egli ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità; sebbene l’uomo non possa comprendere dal principio alla fine l’opera che Dio ha fatta” (Ecclesiaste 3:11)

Veniamo a noi, oggi.

Come sappiamo, proliferano centri di benessere, palestre, piscine; vi è, inoltre, un gran business intorno alle diete, di tutti i tipi, mentre aumentano il numero di obesi a causa di errata alimentazione.

Ho un amico, esperto di marketing che, con molta efficacia e chiarezza, ha riassunto cosa bisogna fare, per crescere in affari ed avere successo commerciale, offrendo servizi in questi settori:

  • Alimentazione: fast food, cibo di strada, pizzerie, alta cucina.
  • Divertimento: svago e attività sportive nel settore turistico con modalità innovative sempre più sfrenate, ai limiti della norma dal punto di vista morale (evitiamo di proposito scendere in dettagli);
  • Palestre, centri di benessere, saune, servizi utili per dimagrire, estetica  e miglioramento della forma fisica.
  • C’è dell’altro, ma … preferisco sorvolare.

Basta tutto questo?

Altri, grazie al cielo, aggiungono come contorno, che il benessere dipende anche da leggere buoni libri, frequentare buone compagnie, seguire programmi televisivi che non diffondano messaggi, più o meno palesemente, contro la morale, idee strane circa l’istituzione “famiglia”, propagandano convivenze (sento sempre più spesso dire a molte persone che incontro … “la mia compagna” … “il mio compagno”) omosessualità, matrimoni gay, figli da uteri in affitto, con due padri o due madri e così via.

Ritengo utile fare una importante precisazione.

Personalmente non mi sfiora la mente il pensiero di giudicare male “le persone” quando esse scelgono di vivere, palesemente o in incognito, la propria sessualità in modi che personalmente ritengo contrari alla morale che la Bibbia insegna.

Per esempio, reputo sacra l’istituzione del matrimonio tra un uomo ed una donna che formano una famiglia, cellula essenziale e primo centro di formazione della società, mettono al mondo figli con un solo papà ed una sola mamma, che si amano e trasmettono buoni esempi.

Questo è solo un semplice esempio; ci sarebbe tanto altro.

Come chi ci segue in queste pagine sa benissimo, siamo sempre stati considerati una voce fuori dal coro, in controtendenza, secondo molti, “troppo poco moderni”, anzi antiquati dal punto di vista morale, sempre poco ascoltati in prima battuta, anche se il tempo ci ha sempre dato ragione visti gli “scenari” che, ahimè, viviamo.

No! Non siamo giudici di nessuno ma non ci dispiace per niente essere considerati superati, all’antica, proprio come una voce fuori dal coro.

Per la semplice ragione che siamo convinti che la Bibbia ha ragione!

I problemi del disordine, del caos, del disorientamento, dell’assenza di valori, della crisi che il mondo intero vive, comprese lotte fratricide e sanguinarie, violenze di ogni tipo, terrorismo, odio, specialmente quello che dice di trarre le origini dal proprio credo religioso (la peggiore specie di ODIO) sono originati e derivano dall’aver trascurato la propria identità di persone.

Per questa ragione ci soffermiamo volentieri, anche in questa occasione, su un tema che ha a che fare con alimentazione, nutrizione, diete e benessere.

Per non dilungarci, precisiamo subito che desidero suggerire di pensare seriamente a nutrire l’anima, che non è un parlare astratto e fantasioso.

La denutrizione o malnutrizione dal punto di vista spirituale è “la causa prima” della crisi che l’umanità oggi attraversa.

E’ stato lasciato troppo spazio al dilagare di cibo spirituale avariato, inquinato, adulterato, manomesso, in nome di una pseudo libertà,  libero arbitrio, autodeterminazione; in altre parole il potere di scegliere da sé gli scopi del proprio agire e pensare senza alcun altro riferimento.

Mi avvio a concludere.

Sappiamo tutti che un corpo denutrito o malnutrito prima o poi, si potrà trovare a dover scontare la pena con una cattiva salute fisica; in altri termini, se siamo denutriti o malnutriti dal punto di vista alimentare, finiamo per contrarre patologie, ci sentiamo deboli, siamo esposti e possiamo essere facilmente contagiati, ci raffreddiamo e ammaliamo facilmente, con tutto ciò che ne consegue.

Per la stessa legge, questa volta di ordine più elevato, morale e spirituale, il vero benessere non dipende solo da proteine, carboidrati, vitamine, minerali o grassi che ingeriamo nella giusta quantità.

Dobbiamo ricordare che non siamo fatti solo di carne ed ossa; pensiamo, quindi, seriamente con impegno ed assiduità ad una quotidiana cura della nostra anima, e forse anche ad una revisione e messa a punto dello stile di vita individuale.

Pensare di poter vivere nutrendo bene solo il corpo dedicando tutta la nostra cura per un bell’aspetto ed una buona forma fisica equivale a ridursi a vivere come bestie, anche se ben curate e di bell’aspetto, niente di più.

Per questo motivo abbiamo avvertito la necessità di focalizzare la nostra e vostra attenzione sul bisogno indifferibile di una corretta alimentazione per l’anima.

Qualche suggerimento?

  • Fermati e ascolta quello che dal di dentro, non dalla pancia ma dal cuore, puoi avvertire.
  • Compila un programma per una dieta sana sapendo che dipendi da quello che mangi anche dal punto di vista spirituale.
  • Comincia a scartare quello che ti danneggia, evita perdite di tempo e concediti momenti di riflessione personale, fissa appuntamenti precisi, sistematici ed assidui con il cibo per l’anima.
  • Sì, buone letture, musica speciale (non semplici rumori assordanti), ma soprattutto la lettura quotidiana, meditazione della Bibbia e preghiera, perché Colui che ti ama possa parlare al tuo cuore e guidarti.

In conclusione: non perdere tempo,  decidi per un cambiamento di stile di vita vero, se desideri un altrettanto vero benessere, per il presente ma che vale per sempre.

Cambiare vita è, con Dio al centro della nostra vita, un miracolo possibile!

La Bibbia dice, leggete per favore l’intero capitolo 55 dal libro del profeta Isaia:

“O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate!  Venite, comprate senza danaro, senza pagare, vino e latte! Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia?

Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti.

Porgete orecchio e venite a me; ascoltate e vivrete … “

Aggiungi un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.