LA BENEDETTA PRESENZA DEL SIGNORE (Es. 33:1-6, 12-23)

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La Sua è una presenza di cui non possiamo fare a meno, che ci distingue dagli altri, che ci darà riposo e tranquillità, grazia e benedizione e ci porterà di gloria in gloria. Abbiamo bisogno pertanto, di apprezzare, desiderare, ricercare e mantenere viva la Sua presenza tra noi. Non facciamo poca stima della presenza di Dio tra noi: è la nostra vita, la nostra benedizione, la nostra forza, e sarà la nostra vittoria sino alla fine.

Come MosGuidaé, anche noi abbiamo assoluta necessità di realizzare la presenza di Dio tra noi Suo popolo, perché rappresenta la priorità della nostra vita e della nostra esperienza di fede.

Rischiamo, altrimenti, di essere soltanto una religione fra le tante ed una realtà superata e senza futuro.

Il nostro non può essere un movimento puramente umano, condotto da uomini (“và, Sali tu …”)  e nemmeno un movimento mistico o “spiritualoide” (“io manderò un angelo davanti a te…”) (Es. 33:1,2).

La Chiesa del Signore è unica proprio perché Gesù è al centro di essa, Egli è la Sua guida, la Sua presenza è in mezzo a lei, il Suo trono ed il Suo mantello riempiono il Tempio (Is. 6:1).

LA SUA:

E’ una presenza di cui non possiamo fare a meno. 

Se la Tua presenza non viene con me, non farci partire di qui (Es.33:15). E’ inutile partire, è inutile muoversi, è inutile iniziare o intraprendere qualcosa: “senza di me non potete fare nulla” (Gv. 15:5), sarebbe un fallimento completo, una esperienza amara e dolorosa.

Nessun altro può guidarci, nessun altro può prendere il Suo posto, non vi sono sostituti o surrogati, Egli è indispensabile per noi.

E’ una presenza che ci distingue dagli altri.                              

Questo distinguerà il tuo popolo da tutti i popoli che sono sulla terra” (Es. 33:16). Il popolo di Dio deve distinguersi dagli altri popoli e dal resto dell’umanità che lo circonda. Infatti “ la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio” (Rm. 8:19).

Ma è Gesù che fa la differenza, è la Sua presenza che ci rende diversi e “speciali”, è il Suo fuoco che illumina ed attira, talché “il dio che risponderà mediante il fuoco, lui è Dio” (1 Re 18:24)

E’ una presenza che ci darà riposo e tranquillità.                           

“La mia presenza andrà con te ed io ti darò riposo” (Es. 33:14).

Poiché “Dio è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà” (Sal. 46:1), non temeremo e saremo fiduciosi anche se la guerra si levasse contro di noi. “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rm. 8:31).

Egli guarda, protegge e sostiene il Suo popolo, lo guida lungo le acque calme dandogli pace e sicurezza, possiamo riposare in Lui perché la Sua “nuvola” và dinanzi a  noi ed il Suo “fuoco” ci riscalderà e ci illuminerà: “di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. Il Signore ti preserverà da ogni male, Egli proteggerà l’anima tua” (Sal. 121:6,7).

E’ una presenza che ci darà grazia e benedizione.               

“Abbiamo trovato grazia agli occhi tuoi” (Es. 33:16).

La grazia è il favore e la benignità del Signore, Egli è Colui che ci dona abbondanza di grazia e prepara per noi grazia su grazia.

Egli ama il Suo popolo e lo benedice riversando su lui beni e benignità, la Sua provvidenza è spiegata in suo favore, la gioia del Signore non verrà mai meno (Gv. 16:22), la Sua forza ci accompagnerà nel cammino (Sa. 84:7), la Sua grazia è perfettamente sufficiente (2 Cor.  12:9) e la Sua benedizione  ci farà ricchi (Prov. 10:22).

Oh benedetta presenza del Signore!

E’ una presenza che ci porterà di gloria in gloria.                       

“Farò anche questo …”, “ti prego fammi vedere la tua gloria” (Es. 33:17,18)). A Mosè fu concessa la “presenza”  del Signore, ma subito egli incalzò il Signore e Gli chiese di più, desiderando vedere la Sua gloria.

“Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il nome del Signore davanti a te” (Es. 33:19).

Il nostro Dio è pronto a renderci partecipi delle cose grandi e meravigliose di cui Egli dispone, semplicemente se Lo amiamo col cuore, se entriamo in un  rapporto personale e profondo con Lui e se Gli chiediamo con “ardire” di mostrarci tutta la Sua gloria (1 Cor. 2:9,10). Questa è la gloria di Dio, la Sua presenza nella Chiesa.

Abbiamo bisogno pertanto, di apprezzare, desiderare, ricercare e mantenere viva la Sua presenza tra noi.

E’ una presenza santa, particolare, insostituibile, ma anche delicata. Il peccato potrebbe farcela perdere e potrebbe allontanare Dio da noi!

Tale fu l’esperienza di Giosuè ad Ai: “Israele ha peccato … io non sarò più con voi” (Gios. 7:11,12); tale fu l’esperienza di Eli quando i Filistei si impadronirono dell’Arca: “la gloria di Dio si è allontanata… “ (1 Sam. 4:21,22).

Non facciamo poca stima della presenza di Dio tra noi: è la nostra vita, la nostra benedizione, la nostra forza, e sarà la nostra vittoria sino alla fine (Sal. 20:5-8).

Franco Citarella

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